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La mostra ospitata presso PM23, lo spazio espositivo e culturale della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, riapre dopo il periodo di sospensione osservato in segno di lutto.
La mostra ospitata presso PM23, lo spazio espositivo e culturale della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, riapre dopo il periodo di sospensione osservato in segno di lutto.
La straordinaria mostra “Venus – Valentino Garavani attraverso gli occhi di Joana Vasconcelos”, inaugurata a ridosso della scomparsa del re della moda, riapre al pubblico dopo il periodo di sospensione osservato in segno di lutto. Si tratta di un progetto espositivo che celebra creatività, visione e impegno sociale, oltre alla visione della bellezza di Valentino interpretata dall'artista portoghese.
Ospitata presso PM23, lo spazio espositivo e culturale della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, nella meravigliosa sede romana di Piazza Mignanelli.
L’esposizione, visitabile fino al 31 maggio 2026, si sviluppa su oltre mille metri quadrati proponendo un percorso immersivo che intreccia moda, arte e linguaggi contemporanei, offrendo uno sguardo sull’eredità creativa di Valentino Garavani attraverso la visione potente di Joana Vasconcelos, l’artista portoghese che dialoga con le creazioni del grande couturier recentemente scomparso.
Attraverso lavori inediti e sorprendenti, Vasconcelos richiama il valore dell’artigianato e indaga la tecnologia odierna, esplorando l’identità femminile e consacrando la sfera domestica a momento creativo. A dominare è il tema dell’astrazione e dell’elemento naturale.
A colpire immediatamente lo sguardo e l’attenzione è la monumentale Valchiria Venus, un’installazione ambientale tessile di oltre 13 metri che inscena forme sospese, organiche e colorate, a simbolo della natura sfaccettata e interiore che ci abita, simbolo di artigianalità, identità femminili e partecipazione collettiva.
Altra straordinaria installazione è Marilyn, dove pentole e coperchi si trasformano creando scarpe monumentali e metalliche. Segue Garden of Eden, una vasta distesa, soffusa e armonica, illuminata solo da una vegetazione cangiante dalla quale emergono otto abiti total black di Valentino, indossati da archetipi femminili, creature ibride e misteriose che nascono e si rinnovano in un giardino.
Red Independent Heart #3, Witch Mirror and Sacro Cuore, è l’installazione che seguesubito dopo, un’esplosione del colore rosso, simbolo di Valentino, attraverso il ricamo, rievocando la cultura portoghese e i suoi simboli sacri. Si tratta di un cuore in filigrana che gira su se stesso, mostrando le sue diverse facce, per ricordarci che l’amore muta forma nella sua permanenza.
Si attraversa poi un lungo corridoio in cui si possono ammirare splendidi corpetti e incantevoli giacche haute couture del grande couturier Valentino Garavani.
Arrivati nella sala Full Steam Ahead (Red), un grande fiore di loto, realizzato assemblando ferri da stiro, allude alla ciclicità del processo vitale e alla ripetitività della vita domestica.
A creare tale mostra sono state le mani di studenti di Arte e Moda, della NABA, Nuova Accademia di Belle Arti – Campus di Roma, dell’Accademia di Costume e Moda, della Maiani Accademia Moda, oltre che dei piccoli pazienti nelle sedi dell’Ospedale Bambino Gesù e Gemelli, delle donne delle case di INTERSOS per i rifugiati e di Differenza Donna per le vittime di violenza, delle detenute della Casa Circondariale del Carcere di Rebibbia, coinvolte grazie alla partnership con la Fondazione Severino.
La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti, con tali iniziative, desidera restituire alla città uno spazio espositivo dove intessere dialoghi culturali tra arte e moda, confermando la continuità del progetto come celebrazione della vita e del lavoro dello stilista.
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