“C’è ancora un grande nemico che circonda il fenomeno degli abusi sessuali nei confronti dei bambini: è il muro di silenzio che drammaticamente si stringe intorno alle vittime.
I tabù che circondano il fenomeno rendono ancor più difficile la definizione e l’attuazione di piani di efficace contrasto, ad ogni livello istituzionale.
È necessario invertire il paradigma culturale che considera i minori soggetti in divenire e, pertanto, non ancora detentori in pieno di propri diritti: il minore non è persona in potenza, è persona portatrice di diritti inviolabili, garantiti dalla nostra Costituzione”.
È quanto dichiara la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, in un messaggio inviato al convegno internazionale “Il diritto di fidarsi.
La sfida di rendere sicuro il rapporto di bambini e adolescenti con gli adulti di fiducia”, organizzato da Telefono Azzurro, nell’ambito della Giornata europea per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale.
“Per questo – sottolinea Bonetti -, bisogna prima di tutto investire in educazione, quel processo educativo che è uno dei tre pilastri su cui abbiamo costruito il nuovo Piano per l'infanzia e l'adolescenza. È un'azione da rivolgere al mondo degli adulti perché ascolti e colga le esigenze e i disagi dei più piccoli, facendosene concretamente carico. Nel contempo è necessario educare i minori alla piena consapevolezza dei propri diritti, a un uso consapevole delle nuove tecnologie e delle nuove forme di comunicazione, che non di rado nascondono insidie e pericoli”.
“Le azioni di contrasto al fenomeno degli abusi e della violenza sui minori messe in campo dalle istituzioni hanno permesso grandi passi avanti, ma non bastano: è necessario potenziare la via della prevenzione e accrescere la fiducia che un fattivo ed efficace contrasto sia possibile.
Questa è la nostra responsabilità oggi, e chiama ad un impegno condiviso, fatto di sinergie e di cooperazione a tutti i livelli della partecipazione al bene comune”, continua la ministra. “Garantire una crescita armonica, equilibrata e felice per tutte le bambine e i bambini significa preparare un futuro migliore per il nostro Paese e una comunità più sana e consapevole. Il tempo del futuro va abitato già oggi”, conclude Bonetti.
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