
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 29 Maggio 2026
AI: Se ne discute in un convegno a Palazzo Madama
Roma. "Italia Digitale: Sicurezza e Sovranità nell'era dell'AI", questo il titolo del convegno che si è svolto ieri 28 maggio 2026 nella Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama, organizzato da Pilat & Partners su iniziativa della senatrice Domenica Spinelli, Segretario della 1ª Commissione Affari Costituzionali, con il patrocinio di Geopolitica.info. Ad aprire i lavori, il videomessaggio della Senatrice Spinelli, che ha richiamato il dibattito europeo sulla governance dell’intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di “governare i processi e non subirli”, senza perdere il valore dell’umanità e della persona. Il confronto ha messo a fuoco il rapporto tra intelligenza artificiale, cybersicurezza e sovranità tecnologica, in uno scenario segnato da rapidi sviluppi tecnologici e da nuove vulnerabilità per imprese, infrastrutture e servizi. Fabio Bisogni, presidente di UNINT - Università degli Studi Internazionali di Roma - ha spiegato che “la vera sfida non è l’adozione dell’AI, ma la capacità di governarla attraverso sicurezza, competenze e responsabilità”. L’ingegner Guido De Angelis, della Direzione Trasferimento Tecnologico ed Innovazione ENEA-TTEC, ha rimarcato il ruolo della ricerca pubblica nello sviluppo di tecnologie “sicure, trasparenti e orientate all’interesse collettivo”. Pierfrancesco Breccia, Ricercatore di Diritto dell'Unione europea presso il Dipartimento di Diritto e Società Digitale (DSDD) — UnitelmaSapienza, ha richiamato invece il percorso europeo verso una maggiore sovranità digitale e la tutela dei diritti fondamentali nel nuovo ecosistema tecnologico mentre Alessandro Savini, Head of Cyber & Tech Program di Geopolitica.info, ha ricordato che l’Italia è già il primo Paese UE allineato all’AI Act: “La sfida ora non è più costruire, ma proiettare. La posta in gioco è non diventare uno spazio in cui le infrastrutture decisive sono regolate da scelte prese altrove”. Il percorso dell’incontro si è poi sviluppato attraverso le testimonianze delle imprese. Fortunato Costantino, Direttore Human Resources, Legal & Corporate Affairs Q8 Italia SpA, ha messo in guardia dai rischi di una dipendenza invisibile: “Deleghiamo a macchine prive di senso la produzione del senso collettivo. Un dominio più insidioso del monopolio energetico: agisce prima che la dipendenza venga percepita”. Una prospettiva condivisa da Massimo Dodoni, Managing Director DAF Veicoli Industriali SpA, che ha mostrato l’impatto dell'AI sulla logistica avanzata: “I veicoli sono ormai piattaforme intelligenti capaci di migliorare sicurezza ed efficienza senza sostituire il valore umano”. Silvia Compagnucci, Vicepresidente I-COM, ha invece rilevato come la maggior parte delle imprese italiane utilizzi ancora l'AI in modo frammentato, senza governance né strategia integrata mentre Guido Lucarelli, Amministratore Delegato di ISED – Gruppo Expert.ai, ha infine portato l’esperienza di un’AI Enterprise già applicata ai servizi pubblici essenziali, dal 118 al Fascicolo Sanitario Elettronico, attraverso infrastrutture progettate per essere “più governabili e più resilienti”. A tracciare la sintesi dell'incontro è stato Riccardo Pilat, CEO di Pilat & Partners: “I grandi player presenti oggi dimostrano che l'automazione industriale e la digitalizzazione sono già realtà, ma senza la guida critica dell'uomo rischiano di rimanere un foglio bianco. La vera differenza competitiva sta nella capacità tutta umana di fare le domande giuste e di mantenere l'intelligenza etica al centro delle decisioni. Proteggere i dati e la sicurezza delle reti significa difendere l'ingegno e l'identità profonda delle nostre imprese: il fattore umano resta il vero motore della produttività.”
Organizzato dalla Pilat & Partners il confronto ha messo a fuoco il rapporto tra intelligenza artificiale, cybersicurezza e sovranità tecnologica, in uno scenario segnato da rapidi sviluppi tecnologici e da nuove vulnerabilità per imprese, infrastrutture e servizi
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