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  • Roma - Martedì 15 Settembre 2026

Allarme Ia, ex ricercatore Google DeepMind: "Può ucciderci tutti". Obama contro Trump: "Servono regole, gli standard volontari non bastano"

Chughtai (ex Alphabet): "Tempo quasi scaduto". L'ex Presidente USA si inserisce nel dibattito invocando norme federali e internazionali a tutela della sicurezza e dell'occupazione.

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Un nuovo e drammatico allarme sui rischi dell'intelligenza artificiale arriva da Bilal Chughtai, ex ricercatore di Google DeepMind. In un intervento su X diffuso a seguito delle sue dimissioni dalla controllata di Alphabet, Chughtai ha sostenuto che il tempo per prevenire scenari catastrofici stia per esaurirsi, affiancandosi alla posizione di altri esperti del settore come l'ex Anthropic e OpenAI Jacob Coxon.

"Da Google, ho potuto osservare lo sviluppo dell’Ia in prima persona", ha spiegato Chughtai. "Anch’io sono estremamente preoccupato per la traiettoria predefinita di questa tecnologia. Credo sinceramente che l’Ia abbia il potenziale di ucciderci tutti, e che potremmo stare finendo il tempo per evitare questo esito".

Secondo l'esperto, la corsa incontrollata alla creazione di sistemi superintelligenti non allineati con gli scopi umani potrebbe causare la perdita definitiva del controllo sulle macchine.

Per evitare il disastro, Chughtai indica tre pilastri: frenare la competizione esasperata tra aziende tech, sottoporre lo sviluppo dell'Ia a ritmi sostenibili per la società e imporre una totale trasparenza sui processi di ricerca.

Il tema della governance dell'intelligenza artificiale è diventato anche un argomento di primo piano nella politica americana. L'ex presidente Barack Obama è intervenuto a seguito del dibattito aperto dall'amministratore delegato di Anthropic, Dario Amodei, che aveva proposto un rallentamento nello sviluppo della tecnologia.

Attraverso una serie di post su X, Obama ha criticato implicitamente la linea deregolamentata dell'amministrazione Trump, evidenziando come "gli standard volontari creati da una manciata di aziende tecnologiche non saranno sufficienti".

L'ex inquilino della Casa Bianca ha richiamato l'esecutivo alle proprie responsabilità: "Abbiamo bisogno del governo – e in particolare dei nostri leader a Washington – che prendano iniziativa nel proporre proposte concrete, leggi e regolamenti che affrontino seri problemi di sicurezza, prevedano l’impatto dell’AI sul lavoro e sui nostri figli, e assicurino che i benefici dell’AI siano ampiamente distribuiti".

Obama ha inoltre sollecitato gli Stati Uniti a guidare la definizione di standard internazionali sulla sicurezza, ponendo la questione dell'Ia al centro del dibattito politico in vista delle imminenti consultazioni elettorali.

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