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- Roma - Venerdì 19 Giugno 2026
Si tuffa in mare e sbatte contro il fondale: turista di 30 anni lotta tra la vita e la paralisi
Un turista tedesco di 30 anni è gravemente ferito a Santa Maria al Bagno dopo un tuffo in acque basse, si temono danni al midollo spinale.
Una giornata al mare si è trasformata in tragedia a Santa Maria al Bagno, località marina di Nardò, in provincia di Lecce, dove un turista tedesco di 30 anni è rimasto gravemente ferito dopo un tuffo nelle acque della costa salentina. L'incidente si è verificato nelle ultime ore in una zona dove il fondale era particolarmente basso. Secondo le prime informazioni, il giovane si sarebbe lanciato in mare senza rendersi conto della scarsa profondità dell'acqua, andando a impattare violentemente contro il fondale.
L'impatto e i soccorsi
La violenza dell'urto ha immediatamente fatto comprendere la gravità della situazione. Alcune persone presenti sul posto hanno allertato i soccorsi, mentre il turista mostrava evidenti difficoltà nei movimenti. In pochi minuti sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure direttamente sulla spiaggia prima di procedere al trasferimento d'urgenza in ospedale. Le condizioni del trentenne sono apparse subito molto serie, tanto da richiedere il trasporto in codice rosso.
Si teme un grave danno al midollo spinale
Le lesioni riportate dal giovane hanno fatto scattare il massimo livello di allerta tra i sanitari. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive all'incidente, i medici temono un possibile danno al midollo spinale, una delle conseguenze più gravi che possono verificarsi in episodi di questo tipo. Proprio per questo il turista è stato trasferito all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, struttura di riferimento per i casi più complessi del territorio.
Il rischio di paralisi
La preoccupazione maggiore riguarda le possibili conseguenze neurologiche dell'impatto. Gli accertamenti clinici dovranno stabilire l'entità delle lesioni e verificare se il colpo subito abbia provocato danni permanenti alla colonna vertebrale o al midollo. Al momento i medici mantengono il massimo riserbo sulle condizioni del paziente, ma il quadro viene descritto come particolarmente delicato.
Un pericolo spesso sottovalutato
Incidenti come quello avvenuto a Santa Maria al Bagno ricordano quanto possano essere pericolosi i tuffi effettuati in zone di cui non si conosce perfettamente la profondità. Anche pochi centimetri di differenza nel fondale possono trasformare un gesto apparentemente innocuo in un evento drammatico, con conseguenze gravissime per la testa, il collo e la colonna vertebrale. Ogni anno, soprattutto durante la stagione estiva, si registrano numerosi incidenti causati da tuffi in acque basse, alcuni dei quali provocano lesioni permanenti.
Attesa per gli accertamenti
Nelle prossime ore saranno gli esami diagnostici effettuati all'ospedale leccese a chiarire l'effettiva gravità delle ferite riportate dal turista tedesco. La speranza è che il trentenne possa evitare le conseguenze più gravi, ma al momento il rischio di un importante danno midollare resta una delle principali preoccupazioni dei medici che lo hanno preso in cura.
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