Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Milano - Martedì 15 Settembre 2026

Bancarotta società La Fenice, Fabrizio Corona patteggia una sanzione di 90mila euro. Assolta la madre

Dieci mesi di reclusione convertiti in pena pecuniaria per il crac della società. La difesa: "Risultato straordinario e di buon senso".

Condividi questo articolo

Dieci mesi di reclusione convertiti in una sanzione pecuniaria pari a 90 mila euro. È la pena patteggiata a Milano da Fabrizio Corona, ex agente fotografico imputato per il fallimento della società La Fenice srl, conteggiata in continuazione con il precedente crac della Corona's.

Ad accogliere la proposta avanzata dal legale Ivano Chiesa è stata la Terza sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta dal giudice Nicola Clivio.

Contestualmente, la madre dell'ex fotografo è stata assolta con la formula "il fatto non costituisce reato".

La vicenda giudiziaria al centro del procedimento riguarda la presunta distrazione dell'appartamento di via De Cristoforis, situato a breve distanza da corso Como a Milano.

L'avvocato Chiesa ha commentato con favore la decisione dei giudici: "Sono fatti del 2007, Corona è stanco. Se consideriamo l'atteggiamento dei magistrati che, una volta, appena starnutiva lo mettevano sotto processo, questo è un autentico miracolo. Una bancarotta con una pena convertita è un risultato straordinario", aggiungendo un plauso al collegio per aver adottato un provvedimento ritenuto di buon senso.

Il difensore ha infine sottolineato la particolarità del contenzioso legato all'immobile: "Sono molto contento perché questa è una bancarotta che riguarda un immobile che lo Stato si era già preso, con la confisca, per il vecchio procedimento dei soldi nel controsoffitto. È una cosa paradossale".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti