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L'Eurocamera alza la posta sul Quadro finanziario pluriennale, approvando una relazione intermedia che chiede un incremento del 10% rispetto alla proposta della Commissione per garantire la tenuta dei programmi europei.
L'Eurocamera alza la posta sul Quadro finanziario pluriennale, approvando una relazione intermedia che chiede un incremento del 10% rispetto alla proposta della Commissione per garantire la tenuta dei programmi europei.
Il Parlamento Europeo ha mosso il primo passo politico per incrementare le risorse del futuro Bilancio dell'Unione, con l'approvazione della relazione intermedia da parte della commissione Budget.
Il documento fissa le condizioni essenziali dell'Eurocamera per il complesso negoziato sul Quadro finanziario pluriennale (Qfp), puntando a una dotazione finanziaria più robusta per affrontare le sfide del prossimo settennato.
Nello specifico, il testo negoziato richiede un aumento medio del 10% sulle risorse originariamente prospettate dalla Commissione Europea, una cifra che viene calcolata lasciando fuori le quote destinate al rimborso del Next Generation Eu, considerato una partita finanziaria a sé stante.
Questo voto rappresenta un segnale forte verso le altre istituzioni comunitarie e definisce il perimetro d'azione dei negoziatori del Parlamento.
Come spiegato da uno dei due co-relatori, Siegfried Muresan (Ppe), il passaggio in commissione è solo il preludio a una presa di posizione definitiva: "Una volta adottato dalla plenaria del Parlamento" tra due settimane "costituirà la posizione ufficiale del Parlamento sul Qfp e il mandato per i due co-relatori per i negoziati che avremo con il Consiglio e la Commissione".
La strategia del Parlamento punta dunque a blindare i fondi per i programmi chiave dell'Unione, preparandosi a un confronto serrato con il Consiglio e la Commissione per determinare la reale capacità di spesa dell'Europa nei prossimi anni.
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