C'è allerta, da parte di Palazzo Chigi, sulla visita della premier Giorgia Meloni al Parco Verde di Caimano, in programma domani: alcuni utenti l'hanno minacciata sui social.
Le minacce provengono da persone che le contestano la scelta di abolire il Reddito di Cittadinanza, come si evince dal commento di una donna su Facebook sotto il post che annuncia l'arrivo della premier nel luogo dove sono state stuprate due ragazzine: "Io ti consiglierei stai a casa stanno com e pazz e rimaste 160mila famiglia senza rdc senza spesa. sei sicura che tornerai a casa?", scrive.
Oltre a questa, molte altre persone hanno scritto auguri di morte, e un laboratorio artigianale napoletano ha scritto un messaggio in cui le intima di andarsene con "qualche ammaccatura così capisce i guai che ha fatto".
Su Twitter, qualcuno scrive che quella di domani sarà "l'ennesima passerella" e agli abitanti di Caivano consiglia di "accogliere la pescivendola Meloni con pomodori marci x aver levato il RdC a quella fascia di popolo che vive precariamente in quelle zone...". Proprio l'abolizione del Reddito di Cittadinanza è stata al centro della manifestazione svoltasi a Napoli lunedì, a cui hanno partecipato centinaia di persone, durante la quale ci sono stati momenti di tensione con le Forze dell'Ordine.
Solidarietà a Meloni è stata espressa dal mondo politico. "I cattivi maestri non si fermano, continuano ad incendiare gli animi e le minacce di morte contro la premier crescono ogni giorno di più. Prima nelle piazze, ora sui social. Invece di sobillare le folle, chi ha ruoli politici dovrebbe mostrare maggior misura e senso di responsabilità. Quella stessa responsabilità che avrebbero in capo, nel caso dalle parole qualcuno dovesse passare ai fatti. A nome mio e del gruppo dei senatori di Forza Italia, esprimo la massima solidarietà e vicinanza alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni", ha dichiarato la capogruppo di Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.
Messaggi di solidarietà sono arrivati anche dai ministri Antonio Tajani, Nello Musumeci, Daniela Santanché e Maria Elisabetta Alberti Casellati.
"Di fronte all'odio, alla violenza e alle minacce andiamo avanti, uniti e senza paura. Cara Giorgia ti sono vicino, certo che queste minacce non fermeranno la nostra azione di governo", ha scritto Tajani su X.
"Sono preoccupanti le minacce di morte nei confronti del presidente del Consiglio, che domani sarà a Caivano per dimostrare la vicinanza dello Stato a quella comunità tanto colpita. Non ci lasceremo intimidire", è il messaggio della Santanché su Facebook.
Sempre su Facebook, il Ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha esternato la sua “solidarietà a Giorgia Meloni per le minacce ricevute”. “Questo governo non si farà intimidire e porterà avanti il proprio programma elettorale, quello che gli italiani hanno votato e per il quale siamo stati eletti”, ha continuato.
"Con le minacce di morte al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stato superato ogni limite: parole gravissime - ha dichiarato Casellati - che non possono essere derubricate a semplici attacchi social. La visita del premier in Campania è un messaggio ben preciso a chi crede di poter continuare a devastare il nostro Paese con l’odio e la violenza: questo governo non accetta alcuna zona franca, a Caivano, sul web e in nessun altro luogo. La mia vicinanza a Giorgia Meloni per questa ennesima, vile aggressione".
"Esprimo la mia solidarietà e vicinanza al presidente Giorgia Meloni per le gravi e vili minacce ricevute che stanno a testimoniare un clima di odio sempre più inaccettabile", ha scritto su X il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
"Solidarietà al premier Giorgia Meloni. Conoscendone bene la caparbietà e la determinazione sono certo che proseguirà con ancora maggiore energia nel suo impegno politico. A lei va il mio pieno sostegno". Così il Ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin.
"Massima solidarietà e vicinanza al presidente Giorgia Meloni. Il seme dell'odio stia lontano dal confronto politico. Tutti sappiano che nessuna minaccia potrà fermare l'azione di questo governo", ha scritto su X il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
"Lo Stato c’è. Le istituzioni repubblicane sono solide. Nessuno si lascerà mai intimidire da parole odiose e vili come quelle scagliate contro il presidente Meloni, cui va la mia piena solidarietà. Il governo sarà presente a Caivano e ovunque sia necessario affermare anche simbolicamente la vicinanza ai cittadini. Chi cerca di condizionare la vita politica con minacce o violenze sarà individuato e assicurato alla giustizia". Così il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
In un post su X, il Ministro delle Politiche Europee, Raffaele Fitto, ha definito "inaccettabili le minacce alla premier Giorgia Meloni per la sua visita domani a Caivano". "Il governo non si fa intimidire, e sarà a Caivano per tutti coloro che quella violenza la subiscono e che in quella sub cultura non si riconoscono", ha continuato.
"Al presidente Giorgia Meloni la mia solidarietà per le infami minacce ricevute", è il messaggio su X del Ministro della Difesa, Guido Crosetto. "Voglio fermamente condannare questo crescente clima d'odio che vorrebbe influenzare un'azione di governo improntata a valori di democrazia e dialogo. Sono al suo fianco, con i cittadini onesti", prosegue.
"Solidarietà a Giorgia per le minacce. Nessuno di noi si farà intimidire da qualche delinquente: portiamo avanti il programma di governo per il quale gli italiani ci hanno scelto. Senza paura, a testa alta". Così, su X, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini.
Solidarietà arriva anche dall'opposizione: "Le minacce di morte ricevute via social dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, non sono tollerabili. Messaggi di intimidazione, di istigazione all'odio e alla violenza non devono trovare alcuni spazio in una democrazia e troveranno sempre la più ferma condanna da parte di tutto il Partito democratico", ha dichiarato, in una nota, la Segretaria del Pd, Elly Schlein.
"Solidarietà a Giorgia Meloni per le vergognose minacce ricevute. Sempre dalla parte del confronto e del dialogo, mai di chi utilizza la violenza come mezzo di intimidazione", ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda.
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