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  • Milano - Mercoledì 4 Novembre 2026, 16:30

Calcio, dopo il derby il Milan riparte dall'Europa League. Amorim: “Contro il Ferencvaros bisogna vincere”

Il tecnico rossonero chiede continuità dopo il successo nel derby ed esorta la squadra a non sottovalutare l'impegno: “È una mentalità da piccola squadra preoccuparsi solo delle partite importanti”.

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Dopo l'euforia per la vittoria nel derby, ora il Milan di Ruben Amorim deve concentrarsi immediatamente sul cammino europeo per rimediare alle sconfitte subite contro Benfica e Bournemouth.

Alla vigilia della sfida interna di Europa League contro gli ungheresi del Ferencvaros, l'allenatore ha tracciato la rotta per il prosieguo della stagione: “La partita con l’Inter è il passato, va dimenticata e bisogna pensare all’Europa League. E’ una partita molto importante e più che il risultato bisogna mantenere questa continuità che si è vista durante la gara con l’Inter. Dobbiamo ritrovarla anche domani, poco importa chi gioca, bisogna vincere, è una partita molto importante per i nostri obiettivi: vogliamo andare fino in fondo”.

L'avversario che salirà sul prato di San Siro si preannuncia insidioso: “Non ha niente da perdere. E’ un avversario importante che ha già 9 punti e non ha mai perso in campionato, una squadra abituata a vincere, a prescindere dal contesto. Dovremo essere concentrati, umili e bravi nei dettagli”.

Una sfida che richiederà una gestione attenta delle forze: “Detto che la partita più importante è la prossima, bisogna stare attenti con alcuni giocatori perchè abbiamo un programma importante alle spalle e non possiamo permetterci di perdere dei calciatori per le prossime gare. E’ una partita importante ma bisogna far ruotare un pò la rosa”.

Nel fare il punto sull'altalena di risultati stagionali tra campionato e coppa, il tecnico portoghese ha analizzato i margini di crescita del gruppo: “A volte bisogna fare delle scelte che possono cambiare il modo di giocare. Ad ogni modo, anche se abbiamo vinto l’ultima partita con l’Inter, dovremmo avere più punti in campionato. Possiamo fare meglio, sia in serie A che in Europa League, poi ogni partita ha la sua storia ma penso che possiamo cambiare le cose”.

La squadra, ha ammesso, è “capace di vincere qualsiasi partita e perdere qualsiasi partita: dipende dal nostro approccio, e a volte dall’avere o meno un pizzico di fortuna. Abbiamo però già un’identità perchè vogliamo dominare le partite, a volte ci riusciamo e altre no. Ma cerchiamo sempre di essere propositivi, la nostra identità è questa. Mi chiedete sempre quando renderemo al massimo ma non raggiungeremo mai il massimo, anche se vincessimo tutte le partite, perchè si può sempre migliorare. Per esempio ci manca la capacità di spingere indietro gli avversari per creare più occasioni da gol, è il nostro problema più grande così come essere continui dentro la partita e farlo per più gare. Stiamo giocando meglio ma c’è ancora tanto lavoro da fare, soprattutto negli ultimi 30 metri”.

Sulla gestione tattica vista nella stracittadina, Amorim ha voluto respingere le letture parziali: “Ripartire dal secondo tempo del derby? Ma non ci sarebbe stato se non ci fosse stato il primo, dove siamo andati in vantaggio. Il nostro modo di controllare la partita nella ripresa è stato un altro punto perchè siamo migliorati nella comprensione del gioco ma per esempio, contro la Lazio, il secondo tempo è stato più intenso. Il derby, comunque, era solo una partita: durante la settimana, anche se giocavamo prima col Bologna, si parlava solo del derby ed è una mentalità da piccola squadra preoccuparsi solo delle partite importanti, tutte lo sono. Ecco perchè il Ferencvaros mi dirà tanto sulla mia squadra”.

Chiusura dedicata all'atteggiamento misurato mostrato al fischio finale di San Siro: “Quando vinceremo lo scudetto o un titolo importante lo sarò, o forse nemmeno perchè starò già pensando al prossimo trofeo”.

Accanto al mister ha preso la parola in conferenza stampa anche il difensore Koni De Winter: “Rispetto all’anno scorso mi sento più importante, sento la fiducia: è un bel momento della mia carriera. Sto bene, sia fisicamente che mentalmente, quando ci sono più partite devi essere sempre pronto a giocare. Il Ferencvaros? E’ una bella squadra, in fiducia, che sta andando molto bene ma faremo del nostro meglio cercando di non prendere gol”.

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