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- Roma - Venerdì 26 Giugno 2026
Caldo record sull'Europa, l'emergenza si aggrava: un altro bambino muore in Francia, in Italia rafforzati i Pronto soccorso
L'Europa affronta un'ondata di caldo record, con temperature fino a 55 gradi e tragiche vittime. Italia e Francia intensificano le misure di emergenza.
L'ondata di caldo che da giorni sta investendo gran parte dell'Europa continua a intensificarsi, facendo registrare temperature eccezionali e provocando nuove vittime. In alcune aree della Spagna centrale e dell'ovest della Francia la temperatura del suolo ha addirittura raggiunto i 55 gradi, mentre in molte città europee il termometro continua a segnare valori ben oltre le medie stagionali. A fotografare la situazione è l'Agenzia Spaziale Europea (Esa), che attraverso le rilevazioni della missione Copernicus Sentinel-3 ha documentato l'estensione della cosiddetta "cupola di calore" che da giorni permane sull'Europa occidentale. Le immagini satellitari mostrano temperature superficiali di 48 gradi a Madrid, 46 gradi a Poitiers e Saragozza e 44 gradi a Roma. Secondo l'Esa, la massa d'aria calda "rimane intrappolata sull'Europa tra sistemi di bassa pressione su entrambi i lati", favorendo il protrarsi dell'emergenza.
Tragedia in Francia: muore un bambino di tre anni
Tra le conseguenze più drammatiche dell'ondata di calore c'è la morte di un bambino di appena tre anni avvenuta mercoledì nel dipartimento francese della Val-d'Oise. Il piccolo è stato trovato senza vita all'interno di un'automobile parcheggiata sotto il sole davanti alla propria abitazione, un episodio che si aggiunge alle altre vittime provocate dalle temperature estreme che stanno colpendo il continente.
Italia, cresce l'allerta: 18 città con bollino rosso
Anche l'Italia si prepara ad affrontare i giorni più difficili. Le previsioni indicano infatti un ulteriore aumento delle temperature e il Ministero della Salute ha elevato al massimo livello di allerta numerose città. Per domani saranno 18 i capoluoghi contrassegnati dal bollino rosso, corrispondente al livello 3 di rischio per la salute: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Da sabato entreranno nell'elenco anche Campobasso, Palermo, Reggio Calabria e Trieste, segno di un'emergenza destinata ad allargarsi ulteriormente.
Il Governo rafforza il piano anti-caldo
Per fronteggiare la situazione, al Ministero della Salute si è nuovamente riunita la cabina di regia interistituzionale, composta da Protezione Civile, Inail e Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, organismo istituito già dal 25 maggio proprio per monitorare l'emergenza climatica. Tra le misure adottate figura l'attivazione del numero verde 1500, dedicato a informazioni e segnalazioni dei cittadini, oltre al potenziamento dell'assistenza sanitaria territoriale attraverso medici di medicina generale, Case di comunità e guardia medica. Nei Pronto soccorso è stato inoltre predisposto un percorso di triage specifico per i pazienti colpiti da malori legati alle alte temperature, mentre viene mantenuta alta l'attenzione sui grandi eventi pubblici, come concerti e manifestazioni sportive, particolarmente esposti ai rischi del caldo estremo. Secondo quanto riferito dal Ministero della Salute, nelle ultime settimane non sono stati registrati "picchi significativi" negli accessi ai Pronto soccorso o nei decessi tra gli over 65 direttamente collegabili all'ondata di calore. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha comunque invitato a non abbassare la guardia: "La situazione oggi è sotto controllo, stiamo monitorando con grande attenzione soprattutto le persone più fragili: gli anziani, le donne in gravidanza e i bambini".
Dalle città agli ospedali: le emergenze si moltiplicano
Nonostante il monitoraggio costante, anche nella giornata di ieri si sono verificati numerosi disagi in diverse regioni italiane. A Milano centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati per ore a bordo di un convoglio Trenord rimasto senza aria condizionata, mentre in Lombardia gli accessi ai Pronto soccorso risultano aumentati fino al 20%. A Cagliari si è verificato un guasto all'impianto di climatizzazione dell'ospedale oncologico Businco, situazione che ha richiesto l'intervento dei Carabinieri e dei Nas. A Verona sono stati temporaneamente chiusi due piani della Casa di Giulietta per garantire la sicurezza dei visitatori, mentre nella Capitale è stato predisposto un presidio sanitario permanente nell'area del Colosseo insieme all'installazione di sistemi di nebulizzazione per offrire sollievo ai turisti. Anche agli Uffizi di Firenze proseguono gli interventi per affrontare l'emergenza, con l'arrivo di nuovi ventilatori e di un gruppo refrigerante destinato a migliorare le condizioni all'interno del museo.
Preoccupa anche il livello del Po
L'emergenza non riguarda soltanto la salute delle persone. L'attenzione resta alta anche sulle risorse idriche. L'Autorità di bacino distrettuale del Po continua infatti a monitorare la situazione del principale fiume italiano, preoccupata per le "significative riduzioni della disponibilità idrica a fini irrigui a partire da alcune aree del Piemonte", un fenomeno che potrebbe avere pesanti conseguenze per il settore agricolo.
L'allarme dei sindacati: a rischio un milione e mezzo di lavoratori
L'ondata di caldo rappresenta un serio pericolo anche per chi lavora all'aperto o in ambienti particolarmente esposti. Cgil e Greenpeace hanno lanciato un nuovo allarme, stimando che nei prossimi giorni circa 1,5 milioni di lavoratori italiani potrebbero essere esposti a condizioni climatiche potenzialmente pericolose. "Nei prossimi giorni a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori" avvertono le due organizzazioni, indicando Roma, Milano e Napoli come le città più critiche. Tra i comparti maggiormente esposti figurano edilizia, trasporti, logistica, magazzinaggio e manutenzione del verde. Intanto anche il Garante nazionale dei detenuti richiama l'attenzione sulle condizioni nelle carceri, denunciando che "Il caldo è una seconda pena". Dal Ministero della Giustizia arriva però la precisazione che sono già stati stanziati 800 mila euro destinati agli istituti penitenziari per affrontare l'emergenza.
L'emergenza investe tutto il continente
La situazione resta critica anche nel resto d'Europa. In Spagna il bilancio continua ad aggravarsi: le autorità hanno reso noto che tra domenica e mercoledì almeno 212 decessi sono stati attribuiti direttamente all'ondata di caldo. Nel Regno Unito è stata dichiarata l'allerta rossa per caldo estremo dopo che il mese di giugno ha fatto registrare il record di 36,4 gradi. In Germania, a Berlino, è stata chiusa al pubblico la celebre cupola di vetro del Bundestag per motivi di sicurezza legati alle temperature elevate. In Francia, oltre all'emergenza sanitaria, sono stati fermati tre reattori nucleari per limitare gli effetti del caldo estremo. Nella regione degli Hauts-de-Seine è stato inoltre esteso il divieto di vendita di bevande alcoliche, misura già adottata nei giorni scorsi anche a Parigi, dove gli ospedali stanno affrontando una forte pressione a causa dell'aumento dei ricoveri. Per la giornata di oggi, infine, sono ben 61 i dipartimenti francesi posti in allerta rossa, a conferma di un'emergenza climatica che continua a interessare gran parte del continente e che, secondo le previsioni, potrebbe protrarsi ancora nei prossimi giorni.
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