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  • Roma - Giovedì 25 Giugno 2026

Ondata di caldo senza tregua, il picco arriverà lunedì: morti, blackout e scuole in difficoltà. L'allarme: "Studenti collassati durante la maturità"

L'anticiclone continua a stringere nella morsa gran parte dell'Europa. In Italia almeno cinque vittime, temperature fino a 41 gradi e 18 città da bollino rosso. Disagi negli ospedali, nei musei e nelle scuole, mentre cresce l'allarme anche per agricoltura e consumi energetici.

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L'Italia si prepara ad affrontare i giorni più difficili dell'attuale ondata di caldo, destinata a raggiungere il suo apice all'inizio della prossima settimana. Secondo le previsioni meteorologiche, lunedì sarà la giornata più critica, con temperature che potrebbero toccare i 41 gradi tra Toscana ed Emilia-Romagna. L'emergenza, tuttavia, non riguarda soltanto il nostro Paese ma interessa gran parte dell'Europa occidentale, dove il caldo estremo continua a provocare vittime e pesanti disagi. Gli esperti avvertono che l'episodio potrebbe protrarsi ancora a lungo. "L'ondata di calore potrebbe durare almeno 11 giorni, finora non ne è mai stata registrata una così lunga.", ha spiegato Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr.

Cinque morti in Italia, oltre cento vittime in Spagna

Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi. In Italia sono almeno cinque le persone morte dopo essere state colpite da malori riconducibili alle temperature elevate. Tra loro figurano un bracciante agricolo di 57 anni trovato senza vita nel Lodigiano, un lavoratore di 61 anni impegnato in un vigneto nel Piacentino, un operaio di 58 anni impiegato in un impianto idrico nel Padovano, un clochard indiano di 57 anni deceduto nel centro di Napoli e un uomo di 56 anni colto da malore mentre si trovava al cimitero di Garlasco. Le autorità stanno inoltre valutando se il caldo possa aver contribuito anche al decesso di un turista di 87 anni sulla spiaggia di Giulianova e di un giovane annegato nel Mincio, a Peschiera del Garda. La situazione è ancora più grave nel resto d'Europa. In Spagna le vittime sono già 108, mentre in Francia, dal 18 giugno, sono morte 42 persone, tutte per annegamento mentre cercavano refrigerio in mare, fiumi o laghi.

Diciotto città da bollino rosso

L'allerta continua ad aumentare anche nelle principali città italiane. Dopo le 16 città contrassegnate ieri dal bollino rosso, oggi e domani saranno 17, mentre nella giornata di lunedì saliranno a 18. L'emergenza ha spinto il ministro della Salute Orazio Schillaci a convocare una riunione tecnica per fare il punto sulla situazione. "Dobbiamo tutelare fragili, anziani e bambini.", ha dichiarato il ministro.

Blackout e servizi in difficoltà

Le temperature elevate stanno mettendo sotto pressione anche le infrastrutture. Da Torino a Napoli si sono registrati numerosi blackout elettrici che hanno provocato disagi a cittadini e attività commerciali. Nel capoluogo piemontese il sindaco Stefano Lo Russo ha chiesto alla società Ireti di dichiarare lo stato di emergenza. Problemi anche a Pescara, dove il guasto alla rete elettrica ha compromesso il funzionamento dell'impianto fognario, rendendo necessario vietare temporaneamente la balneazione. Nel Milanese i vigili del fuoco hanno effettuato oltre sessanta interventi, molti dei quali per soccorrere persone rimaste bloccate negli ascensori durante le interruzioni di corrente.

Emergenza agli Uffizi

Tra i luoghi maggiormente colpiti dall'emergenza figura anche la Galleria degli Uffizi di Firenze. Il malfunzionamento dell'impianto di climatizzazione ha fatto salire la temperatura interna delle sale fino a circa 33 gradi, creando notevoli disagi sia ai visitatori sia al personale. Molti turisti hanno deciso di interrompere la visita prima del previsto, mentre gli operatori hanno cercato di fronteggiare il caldo utilizzando ventilatori e ghiaccio istantaneo. La direzione ha sospeso temporaneamente la vendita dei biglietti, consentendo l'accesso soltanto ai visitatori già in possesso di una prenotazione. "Niente più accessi per tutta la giornata.", è stato comunicato ai turisti in coda. In serata il direttore amministrativo Matteo Pisi ha rassicurato sulla situazione. "La struttura è rimasta sempre aperta, i tecnici stanno lavorando per ottimizzare il sistema di condizionamento e in serata arriverà una macchina suppletiva che consentirà di contrastare l'effetto della prolungata ondata di calore.", ha spiegato. Nei prossimi giorni gli accessi saranno limitati al 50% della capienza ordinaria per garantire condizioni più sicure sia alle opere sia ai visitatori.

Il caldo mette in crisi anche gli esami di maturità

Le temperature elevate stanno creando forti difficoltà anche nelle scuole impegnate negli esami di Stato. A lanciare l'allarme è stato il docente e scrittore Christian Raimo, che ha raccolto numerose segnalazioni da parte di colleghi. "Si sono visti studenti collassare durante la maturità e professori costretti a forzare con dei bastoni finestre rimaste chiuse.", ha raccontato. Secondo Raimo, il sistema scolastico dovrà necessariamente adattarsi ai cambiamenti climatici. "Gli esami vanno completamente ripensati alla luce del cambiamento climatico.", ha aggiunto. Sul tema è intervenuto anche il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. "È un tema che stiamo affrontando con investimenti enormi, anche grazie al Pnrr.", ha assicurato. Attualmente soltanto il 7,42% degli istituti scolastici italiani dispone di impianti di climatizzazione.

L'agricoltura paga il prezzo della siccità

L'ondata di calore continua a mettere in ginocchio anche il settore agricolo. Secondo Cia-Agricoltori Italiani, i danni provocati da caldo e siccità hanno già raggiunto un valore stimato di circa 1,5 miliardi di euro. Tra le colture maggiormente colpite figurano riso, mais, pomodori e numerosi ortaggi, mentre gli agricoltori temono ulteriori perdite se le alte temperature dovessero proseguire anche nelle prossime settimane. L'emergenza, dunque, è destinata a proseguire almeno fino all'inizio della prossima settimana, quando il caldo raggiungerà il suo massimo livello e l'intero sistema sanitario, energetico e produttivo sarà chiamato ad affrontare la fase più delicata di questa eccezionale ondata di calore.

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