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  • Roma - Giovedì 25 Giugno 2026

Cani e gatti sempre più "umanizzati": oltre metà dei proprietari alimenta i pet come fossero persone. Gli esperti lanciano l'allarme

Cresce l'umanizzazione degli animali domestici, ma esperti avvertono: diete fai-da-te possono compromettere la loro salute.

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Sempre più cani e gatti vengono trattati come veri e propri membri della famiglia, anche a tavola. Un fenomeno in costante crescita che riflette il desiderio dei proprietari di condividere con i propri animali non solo affetto e attenzioni, ma anche abitudini alimentari tipicamente umane. Secondo un recente sondaggio internazionale realizzato da Dog Food Advisor, il 56% dei proprietari di cani ritiene che il proprio animale debba seguire un'alimentazione simile a quella delle persone. Una tendenza che coinvolge, seppur in misura minore, anche i gatti: circa un proprietario su cinque integra regolarmente la loro dieta con alimenti destinati al consumo umano. Dietro questa scelta si nasconde spesso l'idea di offrire il meglio al proprio compagno a quattro zampe. Tuttavia, secondo gli esperti, ciò che nasce da un gesto d'amore può trasformarsi in un rischio concreto per la salute degli animali, soprattutto durante il periodo estivo.

Le diete fai-da-te non garantiscono un corretto equilibrio nutrizionale

A preoccupare veterinari e nutrizionisti è soprattutto la diffusione delle preparazioni casalinghe improvvisate. Uno studio pubblicato sull'American Journal of Veterinary Research ha evidenziato come soltanto il 6% delle diete domestiche analizzate per i cani possa essere considerato realmente completo e bilanciato dal punto di vista nutrizionale. Nel restante 94% dei casi sono state riscontrate carenze o squilibri potenzialmente dannosi. La situazione appare ancora più critica per i gatti. Una ricerca condotta dalla School of Veterinary Medicine dell'Università della California Davis ha analizzato 114 ricette fai-da-te destinate ai felini, rilevando che nessuna soddisfaceva pienamente i requisiti nutrizionali minimi. Oltre la metà delle preparazioni risultava carente di taurina, sostanza fondamentale per la salute del cuore e della vista, mentre alcune contenevano ingredienti potenzialmente tossici.

L'estate aumenta i rischi

Con l'arrivo della bella stagione aumentano le occasioni in cui gli animali finiscono per consumare cibi destinati agli esseri umani. Tra barbecue, pranzi all'aperto, aperitivi e giornate in spiaggia, capita frequentemente che cani e gatti ricevano assaggi di pizza, salumi, dolci o altri alimenti che fanno parte della dieta quotidiana delle persone. Secondo gli esperti, però, il caldo amplifica le conseguenze di una nutrizione non corretta. Lo stress termico richiede infatti una gestione ancora più attenta dell'alimentazione e dell'idratazione. "Non basta l'affetto, occorre rispettare l'identità biologica dell'animale", spiega il dottor Vittorio Saettone, veterinario ed Head of R&D&QA di Schesir. "Una dieta completa e bilanciata è essenziale per proteggere cani e gatti dalle conseguenze delle alte temperature e prevenire possibili patologie".

Cani e gatti hanno esigenze molto diverse dalle nostre

Uno degli errori più comuni consiste nel pensare che ciò che fa bene all'uomo sia automaticamente salutare anche per gli animali. In realtà cani e gatti possiedono necessità nutrizionali profondamente differenti. I felini, ad esempio, sono carnivori stretti. Studi pubblicati sul British Journal of Nutrition hanno dimostrato che in natura la loro alimentazione è composta quasi esclusivamente da prede animali. Anche quando possono scegliere liberamente cosa mangiare, prediligono una dieta ricca di proteine e grassi, limitando fortemente l'assunzione di carboidrati. I gatti necessitano inoltre di nutrienti specifici come taurina, vitamina A preformata e acido arachidonico, elementi che non sempre sono presenti nelle preparazioni casalinghe. Anche i cani richiedono un corretto bilanciamento di proteine, aminoacidi, grassi essenziali, vitamine e minerali, calibrato in base all'età, alla taglia e allo stile di vita.

I pericoli nascosti nella cucina di casa

L'umanizzazione della dieta può esporre gli animali anche a sostanze potenzialmente pericolose. Molti alimenti che per gli esseri umani sono innocui o addirittura salutari possono risultare tossici per cani e gatti. Tra questi figurano alcuni prodotti di uso comune come cioccolato, caffè, bevande alcoliche, uva, uvetta e avocado, ma anche ingredienti spesso presenti nelle preparazioni domestiche come aglio e cipolla. Particolare attenzione deve essere riservata anche agli impasti lievitati crudi e alle ossa cotte, che possono provocare gravi problemi all'apparato digerente, fino a occlusioni o lesioni intestinali. Gli esperti ricordano inoltre che nessun farmaco destinato all'uomo dovrebbe essere somministrato agli animali senza una precisa prescrizione veterinaria, poiché anche dosaggi apparentemente modesti possono avere conseguenze molto serie.

Perché sempre più persone scelgono il cibo fatto in casa

Alla base del successo delle diete domestiche c'è spesso una crescente diffidenza verso gli alimenti industriali. Secondo il sondaggio di Dog Food Advisor, circa il 50% dei proprietari che prepara il cibo in casa lo fa perché ritiene i prodotti commerciali meno salutari o meno naturali. A questo si aggiunge quella che alcuni osservatori hanno definito "petuition", ovvero una forma di ansia legata alla cura degli animali che porta molti proprietari a voler controllare personalmente ogni aspetto della loro alimentazione. Gli esperti invitano però a non confondere il desiderio di prendersi cura del proprio animale con l'improvvisazione nutrizionale.

Dieci regole per affrontare l'estate in sicurezza

Per affrontare correttamente i mesi più caldi e garantire il benessere degli animali domestici, gli esperti raccomandano innanzitutto di assicurare sempre una corretta idratazione, mettendo a disposizione acqua fresca e pulita in più punti della casa e portando con sé una ciotola durante gli spostamenti. Può essere utile anche incrementare, quando consigliato dal veterinario, la quota di alimenti umidi nella dieta quotidiana, favorendo così un maggiore apporto di liquidi. Passeggiate e pasti dovrebbero essere programmati nelle ore più fresche della giornata, evitando le fasce orarie caratterizzate dalle temperature più elevate. Fondamentale è anche l'igiene delle ciotole e la corretta conservazione degli alimenti, poiché il caldo accelera il deterioramento del cibo e aumenta il rischio di contaminazioni. Gli specialisti raccomandano inoltre di evitare di seguire mode alimentari o tendenze "gourmet", scegliendo sempre alimenti formulati sulle reali esigenze della specie. È importante ricordare che cani e gatti hanno necessità nutrizionali molto diverse e che qualsiasi dieta casalinga dovrebbe essere elaborata con il supporto di un veterinario nutrizionista. Anche snack e premi devono essere somministrati con moderazione, senza eccedere rispetto al fabbisogno calorico giornaliero. Particolare attenzione va riservata ai cuccioli, agli animali anziani, ai soggetti sterilizzati e a quelli affetti da patologie croniche, che possono essere maggiormente esposti ai rischi della disidratazione e dello stress termico. Infine, è essenziale osservare costantemente il comportamento dell'animale, prestando attenzione a eventuali cambiamenti nell'appetito, nel peso corporeo, nella vitalità o nell'aspetto del mantello, segnali che potrebbero indicare un problema da sottoporre al veterinario.

Amore significa rispettare la loro natura

La crescente attenzione verso il benessere degli animali rappresenta senza dubbio un segnale positivo. Tuttavia, secondo gli esperti, il vero amore per cani e gatti passa prima di tutto dal rispetto delle loro esigenze biologiche.Condividere il cibo della nostra tavola può sembrare un gesto affettuoso, ma il benessere degli animali dipende soprattutto da un'alimentazione studiata per la loro specie, equilibrata e adeguata alle diverse fasi della vita. Solo così sarà possibile affrontare in sicurezza anche i mesi più caldi dell'anno, garantendo salute, energia e qualità della vita ai nostri compagni a quattro zampe.

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