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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 22 Ottobre 2026, 16:50

Carburanti, Copagri sul decreto del Governo: “Bene i 60 milioni, ma per l'agricoltura serve un taglio strutturale delle accise”

Il presidente Tommaso Battista commenta le misure a sostegno del settore: “Adesione positiva per le risorse sui carburanti e per i corridoi logistici sui prodotti deperibili, ma preoccupa il definanziamento del credito d'imposta sui fertilizzanti”.

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Un primo segnale d'attenzione nei confronti del comparto primario, che necessita tuttavia di essere integrato da interventi strutturali a lungo termine per disinnescare l'impatto dei rincari energetici.

È la posizione espressa dal presidente della Copagri, Tommaso Battista, a margine dell'approvazione dello schema di decreto-legge recante misure di sostegno per l'agricoltura, la pesca e l'autotrasporto.

Il presidente della confederazione ha sottolineato come lo stanziamento di 60 milioni di euro in contributi a fondo perduto per calmierare la spesa sul gasolio agricolo sostenuta tra giugno e ottobre 2026 rappresenti “una boccata d'ossigeno per le imprese, strette nella morsa tra la riduzione dei prezzi all'origine e l'aumento dei costi produttivi”.

Battista ha sollecitato la massima tempestività nell'erogazione dei fondi tramite l'Agea, evidenziando al contempo una criticità finanziaria: “Per arrivare a questo risultato si è deciso di sacrificare le risorse originariamente destinate al credito d'imposta sui fertilizzanti, i cui prezzi continuano a salire. Agli interventi emergenziali va affiancata una misura strutturale come il taglio delle accise sui carburanti”.

Sul fronte della distribuzione, la Copagri ha accolto con favore le rassicurazioni fornite dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, circa le azioni del Ministero dell'Interno per tutelare la mobilità delle merci.

La confederazione ha ribadito l'urgenza di istituire “corridoi logistici protetti” per prevenire i blocchi al ritiro dei prodotti agricoli freschi e deperibili, una problematica che sta registrando criticità diffuse in Puglia, Campania e in diverse aree del Mezzogiorno, con ripercussioni anche sul settore dell'allevamento per l'approvvigionamento dei mangimi.

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