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  • Roma - Giovedì 22 Ottobre 2026, 17:55

Dal Decreto Aiuti 175 mln per trasporti, agricoltura e pesca. Proseguono i blocchi, si fermano anche i pescherecci

Il Consiglio dei Ministri approva il pacchetto d'urgenza contro il caro gasolio. Meloni: “No alle intimidazioni”. Misure per 10 milioni al comparto ittico mentre le marinerie restano in banchina. Tensione sulle filiere distributive, tra prime revoche e allarmi per i mercati.

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Un intervento finanziario d'urgenza per calmierare l'impatto del prezzo dei carburanti sulle filiere produttive e garantire la ripresa della distribuzione delle merci.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante misure di sostegno per l'autotrasporto, l'agricoltura e il comparto della pesca per una dote economica complessiva pari a 175,2 milioni di euro.

La struttura del provvedimento assegna la quota principale, pari a 105,2 milioni di euro, al settore dei trasporti su gomma: 45,2 milioni andranno a integrare il credito d'imposta per i consumi tra marzo e agosto (portando la risorsa a 480 milioni), mentre altri 60 milioni copriranno il periodo dal 1° settembre al 5 ottobre. Per le imprese agricole vengono stanziati 60 milioni di euro a fondo perduto erogabili tramite Agea per l'acquisto di oltre 120 milioni di litri di gasolio agricolo (con uno sconto fino a 45 centesimi al litro).

Ulteriori 10 milioni di euro sono stati destinati a ristorare le perdite del settore ittico.

Nonostante lo stanziamento dedicato, la protesta non accenna a rientrare del tutto e coinvolge direttamente anche il settore marittimo: le marinerie e i pescherecci sono rimasti fermi nei porti in diverse regioni d'Italia a causa dell'insostenibilità dei costi di uscita in mare, lasciando vuoti i banchi del pesce nei mercati e aggravando il blocco complessivo delle forniture alimentari.

Accanto ai contributi diretti, la manovra introduce misure di liquidità per le piccole imprese, come la sospensione per sette mesi dei canoni di leasing sugli automezzi e l'estensione del "metodo spagnolo", che rende obbligatoria l'indicazione in fattura del differenziale di costo del carburante per distribuire i rincari tra trasportatore e committente.

A margine della seduta, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rimarcato l'efficacia del confronto con chi ha revocato le proteste, condannando fermamente i blocchi ancora attivi: “L'accordo è stato firmato, i pagamenti sono già partiti. Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto e hanno revocato i fermi. In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade, minacciano chi vuole lavorare e tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l'intimidazione non la tolleriamo”.

La premier ha quindi confermato l'impiego delle Forze dell'Ordine e l'applicazione delle sanzioni penali del decreto sicurezza per garantire la circolazione.

Sul territorio la situazione rimane frammentata. Se in Calabria e Sicilia le associazioni Aias e Fedralog hanno sospeso i blocchi consentendo la ripresa delle consegne nei supermercati, disagi e snodi autostradali chiusi si registrano ancora in Campania e Puglia. Sullo sfondo resta anche l'allarme del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dai microfoni del programma di Sky Tg 24 "Start", sulle possibili ingerenze della criminalità organizzata: “Riguardo alle infiltrazioni mafiose nelle proteste dei camionisti, vi è una forte probabilità che vi sia una strumentalizzazione e un'infiltrazione”.

Dal MIT, il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi hanno confermato che i primi elenchi con 2.000 aziende beneficiarie sono stati trasmessi all'Agenzia delle Entrate per rendere disponibili i crediti sui cassetti fiscali già dalla prossima settimana, con l'obiettivo di completare la platea dei 32.000 richiedenti entro novembre.

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