
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 27 Agosto 2026
Carburanti e spese militari, l'affondo di Costa (M5s): "Priorità sbagliate, serve una risposta sulla crisi climatica"
Il vicepresidente della Camera definisce "invisibili" le misure sulle accise e contrasta i fondi destinati al riarmo con la necessità di investire nella transizione energetica.
"Mentre il governo destina miliardi al riarmo, noi chiediamo che le risorse pubbliche vengano utilizzate per proteggere le famiglie, sostenere le imprese e affrontare seriamente la crisi climatica". A dichiararlo in una nota è Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei deputati ed esponente del Movimento 5 Stelle, criticando la visione economica dell'esecutivo.
"Siamo nel pieno di una crisi climatica che ci impone di ripensare il nostro modello energetico e di mobilità, eppure il governo continua a intervenire sul tema dei carburanti con misure limitate, che producono effetti quasi impercettibili per cittadini e imprese – sottolinea Costa –. La proroga dello sconto sulle accise può certamente rappresentare un piccolo sollievo, ma non può essere spacciata per una risposta strutturale. Sono risorse pubbliche utilizzate per una riduzione che, nelle tasche delle persone, rischia di essere praticamente invisibile, mentre il costo complessivo della mobilità continua a rappresentare un problema concreto per famiglie e imprese".
Il deputato pentastellato evidenzia inoltre quanto le scelte finanziarie dell'esecutivo risultino incoerenti con l'attuale contesto ecologico: "La contraddizione è ancora più evidente se guardiamo alle scelte di spesa del governo. In un momento in cui dovremmo investire con decisione nella transizione energetica, nel trasporto pubblico e nella riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, si trovano risorse molto più consistenti per il riarmo".
Per l'esponente del M5s occorre una netta variazione di rotta nelle politiche pubbliche. "Noi crediamo che le priorità debbano essere altre: sostenere concretamente chi è in difficoltà, accelerare la transizione ecologica e intervenire sui meccanismi che consentono a grandi operatori del settore energetico di realizzare profitti straordinari – conclude Costa –. La crisi climatica non può essere affrontata a colpi di piccoli sconti temporanei alla pompa. Servono investimenti e scelte politiche capaci di ridurre strutturalmente la nostra dipendenza dai combustibili fossili".
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