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  • Martedì 28 Aprile 2026

Caso famiglia nel bosco, la Lega all'attacco: "Inspiegabile violenza istituzionale"

Il Carroccio contesta la perizia del Tribunale per i minorenni che ha bocciato le capacità genitoriali della coppia. "I giudici hanno difficoltà a cambiare rotta nell'interesse dei figli".

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La Lega interviene con una posizione durissima sul caso della famiglia che aveva scelto di vivere in un bosco, dopo la diffusione degli esiti della perizia disposta dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila.

Il documento tecnico, che certifica l'“incapacità genitoriale” della coppia, è stato accolto dal partito di via Bellerio come un atto di accanimento burocratico.

In una nota ufficiale, il Carroccio denuncia quella che definisce una “inspiegabile forma di violenza istituzionale nei confronti di una famiglia che ha scelto l’Italia, e che vorrebbe solo tornare a vivere tranquilla, nel pieno rispetto della legge italiana su casa, educazione e salute”.

Secondo la forza politica, il sistema giudiziario starebbe dimostrando un'eccessiva rigidità nel valutare un modello di vita alternativo ma pacifico.

Il comunicato della Lega punta il dito contro i meccanismi dei tribunali specializzati, sostenendo che “in questo come in altri casi è purtroppo evidente la difficoltà dei tribunali a correggere i propri giudizi iniziali e a cambiare rotta, nell’esclusivo e supremo interesse dei minori”.

Per il movimento guidato da Matteo Salvini, la priorità dovrebbe essere il ricongiungimento del nucleo familiare anziché la conferma di provvedimenti restrittivi basati su perizie contestate.

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