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  • Martedì 28 Aprile 2026

Piantedosi sugli scontri del 25 aprile a Milano: "Gravi le manovre diversive sulle bandiere di Israele"

Durante un incontro con Liliana Segre al Memoriale della Shoah, il Ministro dell'Interno condanna fermamente le contestazioni alla Brigata Ebraica e difende l'operato della Questura.

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Il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, è intervenuto duramente sui fatti avvenuti durante il corteo del 25 aprile a Milano, definendo inaccettabili le contestazioni rivolte alla Brigata Ebraica.

Durante un dialogo con la senatrice a vita Liliana Segre presso il Memoriale della Shoah, il titolare del Viminale ha criticato chi ha cercato di giustificare le tensioni sollevando polemiche sui simboli esposti.

Per Piantedosi, è inaccettabile che "non si parta dalla denuncia secca" dell'accaduto "ma si facciano manovre diversive" puntando il dito, ad esempio, sulla presenza delle bandiere di Israele tra i manifestanti.

Il Ministro ha rivendicato con forza il diritto della Brigata Ebraica di esporre i propri vessilli storici: "Non si capisce perché non potevano portare ciò che era simbolo di una gloriosa partecipazione della Brigata ebraica alla lotta di Liberazione".

Oltre a stigmatizzare gli attacchi politici, Piantedosi ha respinto le critiche rivolte alle forze dell'ordine, sostenendo che anche "quella di prendersela con la gestione dell'ordine pubblico della Questura" rappresenti una manovra diversiva per spostare l'attenzione dalle responsabilità degli aggressori.

Esprimendo una condanna "netta" per quanto accaduto, il Ministro ha ammesso che la situazione generale desta forte allarme: "Ciò che è accaduto mi preoccupa molto. Dobbiamo fare mente locale su cosa si può fare", ha concluso, indicando la necessità di nuove strategie di tutela in vista delle celebrazioni del prossimo anno.

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