
- Prima Notizia 24
- Martedì 28 Aprile 2026
Caso Minetti, Renzi attacca: "Nordio? Chi deve dimettersi è Giorgia Meloni"
Da Bologna, il leader di Italia Viva alza il tiro contro l’intero esecutivo. "Governo allo sbando, il destino è segnato: vince il centrosinistra".
Nel pieno delle polemiche sulla grazia concessa a Nicole Minetti, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sposta l'asse della critica dal Guardasigilli direttamente verso la Presidenza del Consiglio.
Durante una conferenza stampa a Bologna, l'ex premier ha risposto con nettezza a chi chiedeva un parere sulla posizione del ministro della Giustizia: “Le dimissioni di Nordio? Per me chi si deve dimettere è Giorgia Meloni. Prima se ne vanno, meglio è per l’Italia”.
Renzi ha ammesso di non essere entrato nel merito del fascicolo specifico — “non conosco la storia della grazia e quindi non ho la minima idea di che cosa ci sia dietro” — ma ha utilizzato il caso come prova di un malessere governativo più profondo.
“Per me chi si deve dimettere ha un nome e un cognome: Giorgia Meloni — ha incalzato —. Questo è un governo dove Giorgetti sbaglia i conti, Tajani non sa di cosa si parla, Urso ha tagliato soldi per l’industria e Salvini straparla del niente. Hanno aumentato le accise che adesso vogliono abbassare. Prima se ne vanno, meglio è per l’Italia”.
L'analisi del senatore fiorentino si è poi estesa alla caratura internazionale della premier, sostenendo che per la presidente del Consiglio “non conta più niente, tutti lo sanno e lei ne è molto consapevole”.
Secondo Renzi, la narrazione di una Meloni autorevole ponte tra Europa e Stati Uniti sarebbe ormai al tramonto: “La Meloni parlava tanto di politica estera quando aveva una storia da raccontare. La sua storia era ‘io sono il ponte, io sono autorevole’. Meloni adesso non conta più niente, tutti lo sanno e lei ne è molto consapevole. Siccome è una donna molto intelligente e abile nella comunicazione, Giorgia Meloni ha deciso, dopo aver litigato con Trump, di non parlare più di politica estera”.
Senza più una strategia chiara sui grandi temi, secondo il leader di IV, Palazzo Chigi cercherebbe rifugio nelle battaglie di bandiera: “Non sa più di che parlare, perché sulla politica estera non sa dove andare, sull’economia gli stipendi mordono, sulla giustizia peggio mi sento, e quindi paradossalmente ha bisogno dello scontro ideologico”.
In merito a una possibile fine anticipata della legislatura, Renzi ha concluso: “Si va al voto anticipato? Lo decide la Meloni. La mia impressione è che si voti presto o tardi, il destino è segnato e vince il centrosinistra”.
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