Castrazione chimica, Catia Acquesta (Mede@): "Servono pene severe con urgenza e una battaglia culturale"
“Fare prevenzione nelle scuole, tra i giovani per imparare il rispetto e l’amore”.
(Prima Notizia 24) | Giovedì 24 Agosto 2023
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Giovedì 24 Agosto 2023
Roma
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24 ago 2023 (Prima Notizia 24)
“Fare prevenzione nelle scuole, tra i giovani per imparare il rispetto e l’amore”.
“In questi giorni si è tornati a parlare di castrazione chimica a seguito di episodi di aggressione e stupro. Da giornalista e scrittrice di temi che riguardano la violenza sulle donne e la violenza di genere – dice Catia Acquesta - credo che ancora una soluzione realmente efficace non si sia ancora trovata e non c’è.
La castrazione chimica così come emerge da fonti mediche non ha effetti irreversibili.
E’ una terapia farmacologica ormonale che riduce la produzione di ormoni come il testosterone e che fa calare il desiderio sessuale ma solo per il tempo della cura.
Il farmaco non incide sulla personalità e il soggetto può continuare ad avere fantasie sessuali e perciò aumentare la sua aggressività.
La cosa che più mi preoccupa – conclude la portavoce di Mede@ e coordinatrice del Lazio di Unione Nazionale Vittime - è l’aspetto culturale, non credo che lo stupratore lo faccia per un desiderio sessuale ma per altre problematiche mentali e culturali.
Ed è proprio lì che dobbiamo intervenire e tempestivamente. Inoltre, servono pene severe, che oggi ancora non abbiamo”.
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