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  • Roma - Mercoledì 16 Settembre 2026

Cdm: via libera al decreto carburanti e fisco, abolito il bollo su auto fino a 80 kW e moto

Prorogato lo sconto sulle accise al 5 ottobre. Meloni: "Togliamo una tassa sulla proprietà". Garantite le coperture statali per le Regioni.

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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge contenente interventi per il contenimento dei prezzi del carburante e nuove misure di natura fiscale.

Il provvedimento stabilisce la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al prossimo 5 ottobre secondo un meccanismo di progressiva riduzione (decalage), affiancando alla misura l'abolizione strutturale del bollo per i motocicli e per le automobili di piccola e media potenza, identificati nei veicoli fino a 80 kW di potenza a partire dal 2027.

L'agevolazione si applica a una sola vettura o due ruote per proprietario e riguarderà oltre il 70% del parco auto in circolazione.

"Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà", ha dichiarato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni attraverso i propri canali social. "Oggi in Consiglio dei Ministri abbiamo approvato l'abolizione del bollo per le auto di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per i motoveicoli, con un'esenzione per un solo veicolo a cittadino. Abbiamo scelto di trasformare una parte delle risorse impiegate finora contro il caro carburanti in una misura semplice e strutturale, pensata soprattutto per chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi. Una scelta concreta: cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale".

Illustrando le determinazioni dell'esecutivo in conferenza stampa, la premier ha motivato il riassetto degli interventi di sostegno: "Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo per le auto di piccola e media potenza, che sono oltre il 70% di quelle in circolazione. A questi si aggiungono i motoveicoli. Abbiamo scelto di continuare il nostro lavoro di taglio delle tasse".

In merito alla rimodulazione dello sconto sui carburanti, Meloni ha aggiunto: "Lo sconto delle accise scade oggi, ci siamo a lungo interrogati. Siamo arrivati alla conclusione che di fronte a un conflitto che non accenna terminare e a una dinamica planetaria di aumento dei prezzi continuare a concentrarsi sul contrasto all'aumento del prezzo non sia la strada principale da seguire.

Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui ho fatto parte ha usato per la casa: viene abolito il bollo sulla prima auto di proprietà fino a una determinata potenza dell'auto, cercando di concentrare su chi ha più bisogno".

Sul fronte della copertura economica per gli enti territoriali, trattandosi di un tributo tradizionalmente incassato su scala locale, è intervenuto il presidente della Regione Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, Alberto Cirio: "Ho potuto affrontare il tema oggi stesso con Massimiliano Fedriga, che presiede la Conferenza delle Regioni, e direttamente con il ministro Giorgetti, che mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l'abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni".

Cirio ha infine ribadito il valore politico della misura: "L'abolizione del bollo auto è un altro impegno mantenuto dal governo italiano e dalla maggioranza di centrodestra. Da sempre come Forza Italia, con il segretario Antonio Tajani, sosteniamo che il bollo è una tassa iniqua, perché è come una patrimoniale mascherata: la macchina infatti non è un bene di lusso, non è un vizio e non è un capriccio. La macchina, proprio come la casa, è un bene primario delle famiglie che serve per vivere e per lavorare e, proprio come la casa, non deve essere tassata: questa è la nostra visione liberale, una delle battaglie storiche di Silvio Berlusconi".

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