"Nonostante le smentite da parte di Exor, la possibile cessione della Juventus ha nuovamente portato l'attenzione sul mondo del calcio e sulle potenziali acquisizioni da parte di investitori stranieri.
Mentre il mercato è alle prese con le spese folli dell’Arabia Saudita, la vendita della Juventus potrebbe, qualora voluta, non essere così semplice come previsto.
Lo stesso Manchester United mostra difficoltà nel trovare acquirenti, nonostante le offerte provenienti dallo sceicco Jassim Bin Hamad JJ Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar, e da Jim Ratcliffe, il capo dell'Ineos.
Martedì scorso, un rapporto del Mail On Sunday ha riportato che la famiglia Glazer sta considerando l'opzione di rimuovere il club dal mercato, poiché non ha ricevuto offerte che soddisfino il prezzo richiesto.
Exor detiene circa il 63,8% del capitale di Juventus, ponendosi di fatto come primo azionista (storico) della Vecchia Signora. Nonostante il ricco palmares, che include ben 36 scudetti, 2 titoli di campione d’Europa (Champions League/Coppa dei Campioni) così come di campione del Mondo per club, solo per citarne alcuni, l’evoluzione in Borsa non sembra voler seguire le performance in campo. Il titolo, dal suo sbarco a Milano, ha infatti visto cedere oltre il 66% del suo valore.
Con un fatturato in calo e ancora al di sotto dei livelli pre-pandemici, insieme a mancati profitti che si registrano dal 2017, la situazione della Juventus non è certamente idilliaca.
La mancata partecipazione alla Champions League rappresenta un ulteriore colpo per il patrimonio del club. A tal punto è importante ricordare che negli anni recenti, gli azionisti hanno già apportato finanziamenti al club per un totale di 700 milioni di euro.
L'attuale situazione del calcio europeo, con la crescente potenza finanziaria della Premier League e le difficoltà finanziarie della Juventus, potrebbe mettere in discussione la partecipazione di Exor nella squadra di calcio come un investimento strategico. Exor potrebbe preferire altri settori, come il settore sanitario, o concentrarsi sulle sue esposizioni in altre aziende chiave, come Ferrari, Stellantis e CNH.
Se l'evoluzione finanziaria non dovesse migliorare e il patrimonio dovesse nuovamente richiedere nuovi finanziamenti, potrebbe essere necessaria una riflessione approfondita sul futuro della Juventus all'interno del portafoglio di Exor.
L'attuale evoluzione del settore calcistico e le difficoltà finanziarie affrontate da alcune squadre riportano in primo piano il dibattito sul rapporto tra calcio e mercato azionario.
Questi sviluppi fanno eco alle parole dell'ex presidente della Consob, Giuseppe Vegas, che aveva sottolineato in passato la difficoltà di conciliare i due mondi".
E' quanto commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro, in merito alle voci su una possibile cessione della Juventus da parte della famiglia Agnelli.
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