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- Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026
Clima, Pichetto Fratin alla Camera: "In fase di completamento il Piano nazionale per il ripristino della natura"
Il ministro dell'Ambiente illustra le strategie dell'esecutivo contro le isole di calore e la vulnerabilità delle città: "Impegnati oltre 9,3 miliardi di euro sul Piano sociale per il clima".
L'Italia "sta finalizzando il proprio Piano nazionale di ripristino della natura". Ad annunciarlo in Aula alla Camera è il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo a un'interrogazione sulle iniziative urgenti destinate ad affrontare l'impatto della crisi climatica sul territorio. "Le misure di questo Piano, che contemplano interventi di prevenzione e adattamento, contribuiranno nel medio e lungo termine a fronteggiare gli impatti combinati di cambiamento climatico e perdita di biodiversità", ha spiegato il titolare del dicastero.
Nel corso del suo intervento, il ministro ha sottolineato l'importanza delle azioni previste per contrastare le isole di calore urbane e contenere la vulnerabilità dei centri abitati, per i quali "sono state previste specifiche risorse per interventi di forestazione e verde urbano".
Tra le priorità dell'esecutivo figura anche l'ottimizzazione della gestione idrica: il ministero "considera particolarmente rilevante il ricorso a fonti idriche non convenzionali. Come il riuso delle acque reflue depurate e la desalinizzazione, da sviluppare quando risultino sostenibili".
A sostegno della transizione ecologica e della tutela ambientale, Pichetto ha ricordato gli stanziamenti già messi in campo dal governo, evidenziando che "con il Piano di azione nazionale per il miglioramento della qualità dell'aria sono stati investiti 2,6 miliardi di euro", mentre "con il Piano sociale per il clima abbiamo impegnato complessivamente oltre 9,3 miliardi di euro".
Focalizzandosi su quest'ultimo strumento, il ministro ha precisato che "il governo ha già completato la fase nazionale di elaborazione del Piano sociale per il clima, che impegna oltre 9,3 miliardi con l'obiettivo di accompagnare la transizione energetica", aggiungendo come questo rappresenti "uno strumento fondamentale per accompagnare la transizione energetica. Garantendo equità sociale e tutela dei soggetti più vulnerabili".
Il documento, approvato dall'esecutivo nel corso della sessione estiva e successivamente inoltrato alle istituzioni comunitarie per la valutazione di competenza, mobilita risorse per circa sette miliardi provenienti dal Fondo sociale europeo per il clima, affiancate da oltre 2,3 miliardi di cofinanziamento interno, destinate in prevalenza agli ambiti dell'edilizia e della mobilità sostenibile.
In chiusura di informativa, il rappresentante del governo ha richiamato le misure volte a mitigare le ricadute economiche sui cittadini: "Per attenuare gli effetti dell'Ets2 è previsto il Bonus sociale energia plus, con una dotazione di 1,34 miliardi di euro per il periodo 2028-2031, destinato alle famiglie con un Isee fino a 25 mila euro".
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