«Il simpatico soprannome “Barone Nero” mi sta un po’ stretto quanto la definizione “estrema destra”, ma capisco che sono termini giornalistici che possono in qualche modo piacere. Io mi ritengo un patriota, se vuole usare un titolo sono laureato in scienze politiche, ma mi chiami Roberto Jonghi».
Queste le parole di Roberto Jonghi Lavarini ospite questa sera di Giuseppe Brindisi a “Zona Bianca”, in onda su Retequattro.
Di seguito alcune delle dichiarazioni rilasciate da Jonghi Lavarini In merito alle manifestazioni di piazza contro il green pass, tra cui l’ultima di Milano dove era presente anche Robert Kennedy, Jr. Lavarini afferma: «Io ero in piazza, sono stato più volte alle manifestazioni contro il cosiddetto green pass ma il movimento che era in piazza è un movimento assolutamente trasversale, eterogeneo, spontaneo e apolitico. C’era anche la destra in piazza, come c’erano rappresentanti di altre culture e tradizioni politiche.
In una battaglia giusta di verità e di libertà c’eravamo anche noi. Non c'era solo l'estrema destra dietro la massa no vax no green pass, è un'accusa infondata, sono i nemici del movimento spontaneo contro il green pass che vogliono identificare questa spontanea protesta popolare con un'etichetta politica. In realtà all'interno del movimento, che ripeto spontaneo, ci sono persone di tutte le culture politiche. Non è egemonizzato da nessuno, è un grande movimento popolare, spontaneo, trasversale che porta avanti battaglie di verità, di libertà e di giustizia. E quindi io come tanti bravi patrioti sono in piazza con loro». E ancora: «Fiore e Castellino?
Li conosco, li ho conosciuti di persona, non faccio parte del loro movimento, anzi con il loro movimento ho avuto spesso discussioni forti. Sono dei militanti politici, con la loro storia e il loro percorso e fanno parte delle varie componenti di questo grande movimento spontaneo presente in tutta Italia». Alla domanda se il movimento possa diventare un partito politico, Lavarini risponde: «Per adesso è un grande movimento popolare spontaneo, poi come si trasformerà, come tutti i grandi movimenti spontanei, non lo sappiamo. Certo rappresenta una grande parte di italiani, che non sono solo 7 milioni.
Dei cosiddetti vaccinati, ci sono secondo me un 30% che si sono vaccinati solo perché obbligati, per poter lavorare e poter vivere». Sulla sua posizione sui vaccini, Roberto Jonghi Lavarini spiega: «Io non sono no-vax, sono vaccinato, credo nella scienza e nei vaccini per proteggere la salute.... l'assembramento che crea contagi? All'aria aperta… sono notizie false e tendenziose, questi numeri sono dati a caso».
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