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Informativa urgente del Ministro della Difesa sull'escalation in corso. Monito sulla "follia" nucleare e appello alla coesione nazionale: "Maggioranza e opposizione depongano le armi, situazione senza precedenti".
Informativa urgente del Ministro della Difesa sull'escalation in corso. Monito sulla "follia" nucleare e appello alla coesione nazionale: "Maggioranza e opposizione depongano le armi, situazione senza precedenti".
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, interviene alla Camera per un'informativa urgente sull'impiego delle basi statunitensi in territorio italiano nel contesto delle crescenti tensioni internazionali.
Il titolare della Difesa ha voluto rassicurare il Parlamento sulla tenuta della sovranità nazionale e sul perimetro degli impegni assunti: "Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l'Iran. Sappiamo far rispettare i trattati".
In una lunga analisi rilasciata anche al Corriere della Sera, Crosetto non ha nascosto la gravità del momento storico, evocando i fantasmi del passato atomico: "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l'umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia".
Il ministro ha poi aggiunto una riflessione amara: "Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla".
Secondo Crosetto, ci troviamo di fronte a una "situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C'è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere".
Sul fronte dei rapporti con la Casa Bianca, Crosetto ha analizzato la figura di Donald Trump, sottolineando l'autonomia del presidente americano: "È il leader di una nazione sovrana e nessuno dall'esterno è in grado di influenzarlo". Il ministro ha poi auspicato che il presidente possa avere "collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo".
Riguardo all'ipotesi di un'uscita degli Usa dalla Nato, Crosetto si è detto scettico: "Non credo e non può farlo. Gli servirebbe il voto del Congresso e dubito che sarebbe favorevole. Potrebbe invece decidere di ritirare i soldati dall'Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi".
Il Ministro ha poi smentito categoricamente un uso improprio della base di Sigonella: "Lo negherò certamente - risponde - perché è falso ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare".
Resta alta l'allerta sul fronte interno, specialmente per quanto riguarda le forniture energetiche e la stabilità del governo. Alla domanda su un possibile blocco totale delle riserve entro un mese, Crosetto ha ammesso: "È ciò che si teme. Non tutto ma molto".
In chiusura, un appello alle forze politiche per la stabilità del Paese: "Maggioranza e opposizione devono deporre le armi, dobbiamo trovare momenti di coesione, collaborare per affrontare una crisi che, come ho detto, non ha precedenti". Un rimpasto o il voto anticipato sono scenari da escludere: siamo "obbligati a reggere perché tutto possiamo permetterci in questo momento, tranne una crisi".
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