Cultura, Camillo Langone a Mow: "Femministe? Sono pericolose"
"Hanno una visione illiberale. Odiano la libertà. E se dici la più banale delle verità sei un sessista".
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 20 Luglio 2022
Milano - 20 lug 2022 (Prima Notizia 24)
"Hanno una visione illiberale. Odiano la libertà. E se dici la più banale delle verità sei un sessista".
Lo scrittore e giornalista Camillo Langone, ha concesso una lunga intervista senza filtri a Mow, dove risponde alle critiche e commenta la società contemporanea, a partire dalle accuse delle femministe sui social network: "Sono completamente fuori di sé, sono pericolose. Hanno una visione illiberale. Odiano la libertà. E se dici la più banale delle verità sei un sessista".

Nell'intervista, al sapore di Lambrusco e concessa da Camillo Langone all'interno di una nota osteria di Fidenza, lo scrittore cattolico e giornalista de Il Foglio, non risparmia critiche alle accuse di essere tra le firme più misantrope e misogine d'Italia: "Un fatto noto presso i sociologi, che la fecondità cala in rapporto all'istruzione femminile. C'è un rapporto diretto. Ci sono anche altri fattori ma quello è certamente il principale. È un fatto. È statistica. È demografia. Ci stiamo estinguendo".

Nel dialogo con Moreno Pisto, direttore di Mow, Camillo Langone racconta, partendo dall'amato vino, le tante polemiche che causa la rubrica "La Preghiera" che cura sul quotidiano nazionale: "Oggi io sono soprattutto il più grande lambruschista italiano, cioè il più grande conoscitore, paladino, araldo, ambasciatore di questo meraviglioso mondo che è il Lambrusco. Che una volta faceva schifo ma ora, grazie alla tecnica moderna, ha esemplari molto buoni. E poi è un vino maschile, infatti a molti palati non piace perché oggi c'è un triste ritorno al morbido", sottolinea al magazine lifestyle di AM Network. "Ci stiamo femminilizzando. Anche gli uomini adesso sono delle mezze fighe e quindi tutti prendono queste cosine morbidine. Tipo lo spritz".

Rimarcando l'analisi circa il femwashing e la femminilizzazione, attualmente in corso: "Oggi noi ci stiamo estinguendo perché non c'è più la differenza sessuale. C’è un'attrazione fra il maschio e la femmina quando sono due cose diverse, quando sono due cose uguali nessuno è interessato all'altro e non si fanno più figli. È molto semplice. E si beve lo spritz. Che fa male, fa schifo e per farlo va bene qualsiasi bianco di m...".

Nel video e nella trascrizione dell'intervista, Camillo Langone traccia anche una similitudine tra gli attuali protagonisti della politica italiana e le pietanze enogastronomiche a cui potrebbero corrispondere: Salvini? "Oddio, Matteo Salvini mangia male, è la pizza che ti arriva a casa nel cartone, cattiva, non cotta, fredda", mentre Giorgia Meloni è "una gricia, l'amatriciana senza il rosso del pomodoro e con il nero del pepe." Sempre a destra, il mitologico Cavalier Silvio Berlusconi è "un uomo anni '80 meraviglioso, mi viene in mente il risotto con la foglia d'oro di Gualtiero Marchesi. Cose superate ma insuperabili esteticamente".

Mentre tra gli autori delle attuali tresche parlamentari circa il governo Draghi, Enrico Letta è "avanguardia del politicamente corretto, qualche cosa senza sapore, senza colore, senza storia, qualcosa di vegano che possa non avere problemi con nessuno". E l'avvocato del M5S, Giuseppe Conte "è del subappennino dauno, luogo a me noto, ma non mi sembra un uomo che si dedichi molto ai lampascioni, mi sembra più uno da scaloppina al marsala di certi alberghetti romani".

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