
- Prima Notizia 24
- Cuneo - Venerdì 10 Luglio 2026
Cuneo: maltrattamenti e violenze sessuali in famiglia, in manette agricoltore colpito da condanna definitiva
Decisivi il diario della moglie con la scritta "pedofilo?" e la denuncia della figlia. L'uomo, che ha molestato anche un nipote, dovrà scontare sei anni di carcere.
Condanna definitiva e arresto per un agricoltore di Beinette (Cuneo), riconosciuto colpevole di maltrattamenti sistematici sulle due figlie e di violenza sessuale ai danni di un nipote minorenne.
Gli agenti della Squadra Mobile di Cuneo hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo dopo la sentenza della Corte d'Appello che ha fissato la pena a sette anni e due mesi di reclusione: l'uomo dovrà ora scontare in una struttura detentiva la pena residua di sei anni e quattro mesi.
In primo grado, nel 2024, i giudici avevano condannato per concorso nei maltrattamenti anche la moglie dell'imputato. L'impianto accusatorio ha radici lontane: l'indagine era scattata nel 2020 a seguito della coraggiosa denuncia della più giovane delle figlie, la quale aveva squarciato il velo su una serie di violenze fisiche e psicologiche iniziate quando lei e la sorella erano ancora bambine.
A dare una svolta decisiva agli accertamenti investigativi era stato il ritrovamento di un diario personale scritto proprio dalla moglie dell'agricoltore. Tra le pagine, accanto al nome del marito, la donna aveva annotato una drammatica domanda: "Pedofilo?". Un sospetto terribile che nel corso del dibattimento ha trovato riscontri sia nel passato che nel presente dell'uomo.
In aula, infatti, uno dei numerosi fratelli dell'imputato ha rievocato i traumi dell'infanzia confermando la natura delle condotte: "Avevo otto o dieci anni, ero tre anni più piccolo di lui. Dormivamo insieme nel letto matrimoniale e mi molestò". A distanza di decenni, lo stesso identico copione si è ripetuto a danno del nipote ancora minorenne. Il ragazzino, che era solito accompagnare lo zio nell'allevamento di famiglia per vedere i pulcini, manifestava da tempo forti stati di agitazione notturna e, interrogato dagli agenti della Questura, aveva infine confessato le molestie subite dall'orco.
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