Anche Carlo Cottarelli si candida alle prossime elezioni politiche. A renderlo noto è lo stesso autore della "spending rewiew", in conferenza stampa a Roma con +Europa e il Partito Democratico. "Ho accettato l'offerta di Pd e Più Europa di canidarmi", ha detto.
Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Segretario del Pd, Enrico Letta: "Ringrazio Cottarelli, gli abbiamo proposto di candidarsi e di essere il punto di sintesi del lavoro fra Pd e Più Europa, è il miglior interprete dell'intesa che abbiamo fatto la settimana scorsa, che vede entrare Cottareli e vede uscire chi ha deciso di uscire. Lavorare con lui è un privilegio", ha dichiarato, per poi precisare che "Cottarelli sarà una delle principali punte di diamante della campagna elettorale. Cottarelli sarà candidato nel Nord, sia nell'uninominale sia nel proporzionale, abbiamo intenzione che la sua candidatura sia visibile, forte e importante".
Attualmente, ha continuato, si sta dibattendo in merito alla possibilità che i leader dei partiti si candidino nei collegi uninominali: "Ne stiamo discutendo in queste ore, lo faremo con tutti i contraenti della coalizione.Troveremo le soluzioni". Questo vuol dire, in concreto, che saranno modificati i termini dell'intesa firmata con il leader di Azione, Carlo Calenda, e poi annullata, che prescriveva l'incandidabilità dei leader dei partiti nei collegi uninominali.
"Entro Ferragosto intendiamo chiudere le liste per poi essere operativi sul territorio", ha detto ancora Letta.
Per quanto riguarda le aspettative sugli esiti del voto, "io sono convinto e determinato che il risultato sarà un ottimo risultato, la candidatura di Cottarelli dimostra che siamo attrattivi, l'obiettivo è continuare la crescita, con compagni di viaggio con cui abbiamo piacere di lavorare".
Per quanto riguarda, invece, la leader di Fratelli d'Italia, "Meloni sta cercando di cambiare immagine, di incipriarsi, ma mi sembra una posizione molto delicata, se i punti di riferimento sono" persone come "Orban. Quella intervista è un modo per rifarsi l'immagine ma c'è differenza con il discorso in Spagna per la candidata di Vox, era un'altra storia. Suggerirei che non si faccia un discorso per il pubblico spagnolo e uno in Italia, ognuno di noi ha una faccia sola".
"Meloni ha una idea sulla flat tax? Non ho sentito la sua posizione. E' d'accordo con Salvini e Berlusconi?", ha poi chiesto Letta. Alle sue domande se n'è aggiunta un'altra, del Segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova: "E soprattutto condivide la cifra che indica Salvini o quella che indica Berlusconi?".
Emma Bonino, invece, ha parlato dell'annullamento dell'intesta tra Pd, Azione e +Europa: "Mai avevo visto un voltafaccia così repentino, immotivato e anche truffaldino". La replica di Calenda non si è fatta attendere: "Emma Bonino, io sono una persona educata. Ho avuto per te solo parole di stima. Cerca però di non perdere il controllo di te stessa. Grazie".
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