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  • Roma - Martedì 3 Novembre 2026, 17:15

Elezioni USA, al via il voto di Midterm: affluenza alta e lunghe code da New York alla Georgia per il test su Trump

Seggi aperti in tutti gli Stati Uniti con quasi 56 milioni di preferenze già espresse nel voto anticipato. I sondaggi della vigilia stimano una spinta dei Democratici negli Stati chiave, mentre il presidente attende i dati alla Casa Bianca.

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Seggi aperti negli Stati Uniti per le elezioni di metà mandato chiamate a rinnovare l'intera Camera dei Rappresentanti, un terzo dei seggi del Senato e le guide di numerosi Stati e amministrazioni locali.

Dalla costa orientale a quella occidentale della nazione si registrano alte affluenze e lunghe file di cittadini in attesa di votare, con particolare concentrazione in Georgia, New York, Michigan e Pennsylvania.

Il passaggio elettorale assume il valore simbolico e politico di un referendum sull'operato del presidente Donald Trump, che seguirà lo spoglio della notte elettorale dalla Casa Bianca affiancato dai propri collaboratori.

“Se i repubblicani votano vinceremo con un margine schiacciante”, ha commentato il tycoon in un'intervista rilasciata a Fox, aggiungendo: “Penso che i risultati delle midterm saranno meglio del previsto, abbiamo tutto sotto controllo”.

La giornata elettorale vede anche un'attenzione particolare sulle sfide per le cariche di governatore in quattro Stati — Georgia, Minnesota, Mississippi e Ohio — che potrebbero portare all'elezione della prima donna alla guida delle rispettive amministrazioni.

In Minnesota la democratica Amy Klobuchar risulta favorita contro la rivale conservatrice Lisa Demuth, mentre in Georgia la liberal Keisha Lance Bottoms punta a diventare la prima governatrice afroamericana della storia federale. In Ohio prosegue il confronto tra la democratica Amy Acton e il repubblicano Vivek Ramaswamy, mentre in Tennessee la conservatrice Marsha Blackburn appare in vantaggio sulla candidata dem Jerri Green.

Tra le testimonianze al voto si segnala anche quella della nipote di Martin Luther King, Yolanda Renee King, giunta per la prima volta alle urne: “Sono contenta di poter votare, aspettavo questo momento da tempo. Posso finalmente fare sentire la mia voce”.

I dati rilevati alla vigilia indicano un forte ricorso al voto anticipato, con circa 56 milioni di schede già depositate prima dell'apertura ufficiale dei seggi. Le ultime rilevazioni demoscopiche nazionali accreditano i candidati del Partito Democratico di margini di vantaggio nei principali territori in bilico per il controllo del Congresso e nelle corse decisive per il Senato, comprese le contese tradizionalmente complesse di Texas e Kansas, pur di fronte alla tradizionale prudenza legata ai margini di errore dei sondaggi.

Nel frattempo, sul piano giudiziario si registra la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha respinto la richiesta avanzata dall'amministrazione federale volta al blocco e al sequestro di 20.000 schede elettorali inviate per corrispondenza in California.

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