
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 3 Novembre 2026, 18:05
Energia e bilancio, la Tunisia accelera sul fotovoltaico per il 2027: approvati 309 progetti per 455 megawatt
Il governo incrementa del 48% le risorse per il ministero dell'Industria e pianifica sistemi di accumulo elettrico per superare la dipendenza dalle importazioni e scongiurare i blackout estivi.
L'approvazione di 309 progetti fotovoltaici per una capacità complessiva di 455 megawatt e l'installazione di sistemi di accumulo elettrico per almeno 300 megawatt figurano tra i pilastri della strategia energetica della Tunisia per il 2027.
L'esecutivo punta ad accelerare la transizione verso le fonti rinnovabili e ad attenuare il rischio di blackout estivi, a fronte di una forte dipendenza dalle forniture elettriche estere.
Per sostenere tali misure, la bozza di bilancio per il 2027 assegna al ministero dell'Industria, delle Miniere e dell'Energia 7,89 miliardi di dinari (pari a circa 2,33 miliardi di euro), registrando un incremento del 48,2 per cento rispetto ai 5,326 miliardi di dinari stanziati nel 2026.
I dettagli della manovra finanziaria sono stati illustrati davanti alle commissioni parlamentari congiunte da Salah Zouari, ministro delle Infrastrutture incaricato ad interim della gestione del dicastero dell'Industria.
La quota maggiore dei fondi, pari a circa 7,82 miliardi di dinari, verrà destinata a interventi di sostegno, dei quali ben 7,09 miliardi di dinari andranno a coprire i sussidi per i carburanti. Zouari ha attribuito questo incremento alla volatilità dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali e alle recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Nell'ambito del bilancio globale dello Stato, il comparto dell'Industria e dell'Energia si colloca al secondo posto per entità dei finanziamenti, preceduto soltanto dal ministero dell'Istruzione.
L'urgenza delle riforme energetiche deriva dal forte divario tra domanda e capacità produttiva registrato nell'estate 2026, quando la potenza disponibile si è attestata a 4.450 megawatt contro un picco di richiesta pari a 6.000 megawatt, costringendo le autorità a pianificare distacchi di corrente.
Per garantire la stabilità della rete, il ministero ha avviato le procedure per una gara d'appalto volta a installare una prima tranche da 150 megawatt di batterie d'accumulo entro la stagione estiva 2027.
Parallelamente, verrà completato entro la fine di novembre il collegamento alla rete di 361 impianti solari destinati all'autoconsumo di 22 ministeri, 24 municipalità e 320 scuole pubbliche, con una potenza complessiva di 37 megawatt.
Nel piano strategico trovano infine spazio anche interventi sul settore minerario, focalizzati sul potenziamento della rete ferroviaria per il trasporto dei fosfati e sull'incremento dell'estrazione di gas naturale per ulteriori 600 mila metri cubi al giorno a partire da giugno 2027.
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