Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Esteri

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 3 Novembre 2026, 18:50

Etiopia: il Tplf rivendica l'uccisione di 500 soldati federali nel Tigrè

Continuano i combattimenti nel nord del Paese tra le truppe di Addis Abeba e le forze tigreine. Raid dell'aeronautica etiope ed escalation di tensioni con l'Eritrea.

Condividi questo articolo

Nuova escalation di violenze nel nord dell'Etiopia, dove il Fronte di liberazione del popolo del Tigrè (Tplf) ha dichiarato di aver ucciso 500 soldati delle Forze di difesa etiopi (Endf) e di averne feriti altri 800 nel corso di violenti scontri avvenuti nel distretto di Naeder, nelle aree di Daero Hafash e May Tmqet.

Secondo quanto riferito dall'emittente televisiva “Dimtsi Weyane”, legata al gruppo ribelle, le truppe governative avanzate da Axum e Mahbere Dego sono state bloccate dalla resistenza dei combattenti localizzatisi sul territorio.

Il Tplf ha inoltre sostenuto di aver catturato armamenti, munizioni e scorte mediche, accusando il governo federale di aver impiegato artiglieria pesante, droni e di aver oscurato le reti telefoniche e internet nella zona. Le cifre sui caduti non hanno ricevuto conferme ufficiali o verifiche indipendenti da parte del governo di Addis Abeba.

Sul fronte opposto, fonti della Forza di pace del Tigrè (Tdf), alleata delle truppe statali, hanno riportato la presa della città di Egela, a lungo controllata dalle forze eritree, da parte dell'esercito federale etiope.

L'aeronautica di Addis Abeba ha inoltre condotto raid aerei oltre il confine eritreo per colpire depositi di armi e centri di comando del Tplf nelle località di Endegergash, Qsad Iqana e Adiqola.

La situazione rimane estremamente tesa lungo il confine con l'Eritrea, in particolare nella zona di Zorana, mentre pesanti combattimenti si registrano da giorni nel distretto di Ambasel, nella regione di Amhara.

Nonostante il controllo ripreso dalle forze federali sulla città di Uccialli dopo giorni di bombardamenti, gli scontri proseguono nelle aree rurali limitrofe, alimentando il timore di un riaccendersi del conflitto su vasta scala e di un ulteriore deterioramento dei rapporti tra Etiopia ed Eritrea.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24