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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 3 Novembre 2026, 15:25

Energia e nucleare, alleanza strategica tra imprese e istituzioni per la crescita della filiera italiana

Presentato a Roma l'evento promosso da Ansaldo Energia alla presenza del ministro Urso. L'Ad Fabbri: "L'esplosione della domanda globale e il rilancio dell'atomo sono una grande opportunità per il nostro Paese".

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La domanda globale di energia elettrica viaggia verso il raddoppio entro il 2050 trainata dall'elettrificazione dei consumi, dallo sviluppo dei Paesi emergenti e dal boom di data center, intelligenza artificiale e digitalizzazione.

In questo scenario di trasformazione, l'industria italiana della power generation punta a fare sistema per rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali. È la strategia emersa nel corso dell'evento “Da 'Filiera' a 'Sistema'. Valore e opportunità dell’industria italiana dell’energia e del nucleare”, promosso a Roma da Ansaldo Energia con la partecipazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, insieme a esponenti del mondo bancario, istituzionale e associativo.

L'iniziativa dà continuità al percorso avviato nel giugno 2025 con lo studio realizzato insieme a NE Nomisma Energia, che ha censito in Italia un comparto di quasi 200 imprese specializzate (per oltre il 60% PMI), capace di generare 3,5 miliardi di euro di fatturato, 1,1 miliardi di valore aggiunto, 18.500 occupati e una quota d'esportazione pari al 71,5%.

L'obiettivo è creare una sinergia strutturata tra i grandi player industriali, il tessuto dei fornitori, il Governo, la rete diplomatica e le agenzie pubbliche a supporto dell'internazionalizzazione come SACE e SIMEST — con quest'ultima è stato siglato nel giugno 2026 l'accordo "Filiere d'Impatto" per agevolare gli investimenti all'estero.

Sul piano territoriale spicca invece l'intesa avviata lo scorso settembre tra Lombardia, Liguria e Piemonte nell'ambito della Cabina economica del Nord-Ovest per un bando interregionale dedicato al trasferimento tecnologico.

"La crescita della domanda mondiale di energia e il rilancio globale del settore nucleare rappresentano una grande opportunità per l’industria italiana", ha dichiarato Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato di Ansaldo Energia. "Il nostro Paese dispone di competenze tecnologiche e manifatturiere riconosciute a livello internazionale. Vogliamo contribuire a mettere queste capacità in rete con le Istituzioni nazionali e regionali, il sistema finanziario e la rete diplomatica, aiutando le imprese della filiera a crescere e raggiungere nuovi mercati".

Il Gruppo Ansaldo Energia sostiene questo processo dopo aver chiuso il 2025 con ricavi per 1,232 miliardi di euro (+10% rispetto al 2024) e un monte ordini salito a 2,296 miliardi. Il Piano Industriale 2026-2030 traccia traguardi con oltre 2,5 miliardi di ordini e ricavi superiori ai 2,2 miliardi al 2030, sostenuti da circa 500 milioni di euro di investimenti complessivi nell'innovazione tecnologica e nei processi produttivi.

Nel 2025 la società ha collaborato con 1.655 fornitori (di cui 1.144 italiani), destinando circa 820 milioni di euro del valore complessivo degli acquisti (1,18 miliardi) ad aziende del territorio nazionale, a fronte di ricavi realizzati all'estero pari all'72% del totale (883,4 milioni di euro).

Particolare attenzione è rivolta infine alle prospettive del settore nucleare. Secondo le rilevazioni del PRIS della IAEA, a livello globale si contano 417 reattori in esercizio e 78 in fase di realizzazione in 17 Paesi, mentre le stime dell'IEA prevedono che gli investimenti mondiali nel comparto atterranno a circa 120 miliardi di dollari all'anno entro il 2030 rispetto ai 65 miliardi attuali, aprendo importanti spazi di mercato per il know-how e la manifattura italiana.

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