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  • Roma - Martedì 3 Novembre 2026, 13:45

Energia e mercati, Von der Leyen: "La chiusura di Hormuz è costata all'Ue 127 miliardi in più"

La presidente della Commissione europea analizza l'impatto della crisi energetica: "Con l'import di petrolio e gas rischiamo di importare gli shock. Avanti verso la neutralità climatica al 2050".

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L'instabilità geopolitica e i blocchi delle grandi rotte commerciali continuano a gravare in modo pesante sulla bolletta energetica europea. A quantificare il costo economico derivante dalle recenti tensioni internazionali è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al "WinWin Brussels Summit" dedicato al mondo delle startup.

"Dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, le importazioni di combustibili fossili sono costate all'Europa 127 miliardi di euro in più, senza un solo quantitativo aggiuntivo di energia. Centoventisette miliardi soltanto a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz", ha dichiarato la vertice dell'esecutivo comunitario, evidenziando le vulnerabilità legate all'approvvigionamento estero.

"Quando importiamo petrolio e gas, rischiamo di importare anche gli shock e le crisi che li accompagnano", ha poi aggiunto.

Nel tracciare le linee d'azione per il futuro del continente, von der Leyen ha ribadito la centralità della svolta ecologica come leva di sovranità economica e strategica: "La transizione pulita significa da un lato proteggere il nostro clima, ma dall'altro riguarda anche la competitività e l'indipendenza dell'Europa". La presidente della Commissione ha ricordato come l'anno in corso abbia mostrato ancora una volta "gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici: siccità, incendi boschivi e alluvioni", unitamente al costo derivante dalla "dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili".

L'esecutivo comunitario ha confermato la traiettoria di decarbonizzazione a lungo termine: "Il nostro percorso è chiaro: diventeremo il primo continente climaticamente neutro entro il 2050", ha spiegato von der Leyen, evidenziando il valore dell'intesa raggiunta sull'intermedio climatico. "Abbiamo compiuto un passo importante verso questo obiettivo con l'accordo sul traguardo climatico per il 2040. Ci siamo impegnati a ridurre le emissioni europee del 90% entro il 2040".

A sostegno di questo processo, la presidente ha infine ricordato le risorse finanziarie mobilitate negli ultimi anni: "Dal 2021 sono stati investiti oltre 1.200 miliardi di euro in attività sostenibili in tutta l'Unione europea", rimarcando come si tratti di "investimenti che richiedono certezze a lungo termine".

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