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- Roma - Mercoledì 12 Agosto 2026
Energia: rinnovabili in crescita lenta, per i target 2030 serve un raddoppio delle installazioni
Dossier della Camera sui dati GSE: fonti green al 20,5% dei consumi contro il 39,4% previsto. Ritardi nell'auto elettrica e nei trasporti.
L'Italia prosegue il suo percorso di transizione ecologica a ritmi inferiori rispetto alle traiettorie tracciate dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima.
Nel 2025 la quota di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali si è attestata al 20,5%, recuperando terreno rispetto ai valori degli anni precedenti ma restando lontana dal target intermedio del 25,3% e soprattutto dall'obiettivo del 39,4% fissato per il 2030.
Un dossier del Servizio studi della Camera basato sui monitoraggi del GSE evidenzia la necessità di un'accelerazione per colmare un divario di quasi venti punti percentuali nei prossimi cinque anni, a fronte di un incremento di soli due punti registrato nell'ultimo quinquennio.Il quadro settoriale mostra un andamento disomogeneo, con il comparto elettrico a due terzi del percorso e il riscaldamento fermo al 20% a fronte del 36% richiesto a fine decennio.
Le criticità maggiori si concentrano nei trasporti, dove la componente verde si ferma al 9,8% contro il target del 34,2%. Secondo i dati ACI e UNRAE citati nel rapporto, a fine 2025 le vetture totalmente elettriche rappresentavano appena lo 0,9% del parco circolante italiano (362.224 veicoli su 41,8 milioni), ben al di sotto dei quattro milioni previsti entro il 2030.
Nonostante i segnali positivi legati alla crescita del biometano carburante e ai primi consumi rilevati di idrogeno verde, l'aumento della potenza installata – giunta a 81,9 GW con 7,4 GW aggiunti nel 2025 – necessiterà di circa 10 GW annui per traguardare i 131 GW previsti dal Piano.
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