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- Roma - Giovedì 27 Agosto 2026
Fifa, la Uefa chiede i documenti alla Corte Usa: pronta una denuncia per Infantino
Nel mirino il piano da 4,2 miliardi con il fondo del genero di Trump per cedere i diritti commerciali dei tornei.
La guerra ai vertici del calcio internazionale si arricchisce di un capitolo giudiziario potenzialmente dirompente. La Uefa sta valutando di sporgere denuncia penale in Svizzera contro il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ipotizzando il reato di cattiva gestione finanziaria – ai sensi dell'articolo 158 del Codice penale elvetico – nell'ambito del fallito progetto per la cessione a fondi privati dei diritti sui futuri profitti della Coppa del Mondo.
L'offensiva emerge da un documento di 56 pagine firmato dai legali dell'organismo europeo, i quali hanno contestualmente depositato presso un tribunale di Manhattan l'istanza per acquisire prove formali nei confronti di Thrive Capital Management. La società d'investimento con sede a New York, fondata da Joshua Kushner – genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump –, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di partner principale dell'operazione, garantendo un versamento di 4,2 miliardi di dollari nelle casse della Fifa per rilevare il 20% di una controllata creata per la gestione commerciale dei grandi tornei.
Nell'atto d'accusa, gli avvocati della federazione europea definiscono la quota da 4,2 miliardi di dollari come un potenziale "prezzo fraudolentemente fuori mercato promosso da Infantino a proprio vantaggio". La tesi dell'Uefa sostiene che una simile valutazione avrebbe generato un sensibile danno economico, rendendo indispensabili verifiche approfondite sulla regolarità dell'operazione finanziaria.
Lo scorso primo agosto Infantino si è visto costretto a ritirare formalmente il progetto a causa delle dure reazioni sollevate dal mondo del pallone e dalla stessa Uefa. L'eventuale apertura dell'inchiesta penale in territorio elvetico rischia ora di esacerbare in modo definitivo lo strappo tra la governance europea e quella mondiale.
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