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- Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026
Filippine, caos al Senato: blitz dei militari e spari per arrestare il senatore Dela Rosa
L'ex capo della polizia di Duterte, ricercato dalla Corte penale internazionale, si è barricato nel palazzo istituzionale. Il Presidente del Senato lancia l'allarme: "Siamo sotto attacco".
Momenti di altissima tensione a Manila, dove colpi di arma da fuoco sono stati uditi all'interno del Senato filippino. L'edificio è diventato il teatro di uno scontro tra le forze armate e il senatore Ronald Dela Rosa, ex capo della polizia e braccio destro dell'ex presidente Rodrigo Duterte.
Dela Rosa, ricercato dalla Corte penale internazionale (Cpi) per crimini contro l’umanità, si è barricato nella sede parlamentare da lunedì nel tentativo di evitare l'estradizione verso i Paesi Bassi, dove Duterte si trova già in stato di arresto dallo scorso marzo.
Il blitz dei militari, entrati in azione con fucili ed equipaggiamento tattico, ha scatenato il panico tra i presenti. Almeno cinque spari hanno costretto i giornalisti alla fuga, mentre la sorte di Dela Rosa — noto con il soprannome di "Bato" — resta al momento incerta.
Nelle ore precedenti l'irruzione, il senatore aveva lanciato un appello disperato ai suoi ex compagni dell'accademia militare affinché impedissero al governo del presidente Ferdinand Marcos di “lo consegni allo straniero”.
Dela Rosa è accusato di aver guidato la sanguinosa "guerra alla droga" tra il 2016 e il 2018, una repressione che ha provocato migliaia di vittime.
La crisi politica è esplosa in diretta social. Il presidente del Senato, Alan Peter Cayetano, alleato di Dela Rosa, ha trasmesso un video su Facebook durante l'operazione dei soldati dichiarando: “Siamo sotto attacco”.
La ricomparsa pubblica di "Bato" lunedì scorso, dopo mesi di latitanza, era coincisa con una votazione lampo che aveva permesso ai fedelissimi di Duterte di assumere il controllo della Camera Alta.
Mentre i militari occupano le scale del palazzo, il senatore Robin Padilla è stato visto allontanare i media dalla zona, in un clima di incertezza che rischia di trascinare il Paese in una profonda crisi istituzionale.
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