Finisce dop 30 anani di latitanza del boss mafioso, Matteo Messina Denaro arrestato dai carabinieri del Ros L'inchiesta che ha portato alla cattura del capomafia di Castelvetrano (Tp) è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido.
Noto anche con i soprannomi U siccu e Diabolik (Castelvetrano, 26 aprile 1962), è un mafioso italiano, legato a Cosa nostra. E’ stato considerato dal 1993 in poi per quasi trent'anni tra i latitanti più pericolosi e ricercati al mondo.
Capo del mandamento di Castelvetrano e rappresentante indiscusso della mafia nella provincia di Trapani, risulta essere attualmente uno dei boss più potenti di tutta Cosa nostra, arrivando a esercitare il proprio potere ben oltre i confini della propria provincia, come in quelle di Agrigento e, addirittura, di Palermo.
Per quanto tradizionalmente il potere assoluto sull'intera organizzazione non possa essere concentrato nelle mani di un padrino estraneo a Palermo e, sebbene dopo la morte di Salvatore Riina, non vi siano più state prove di un'organizzazione piramidale di Cosa nostra, alcuni inquirenti si sono esplicitamente riferiti al latitante castelvetranese come all'attuale capo della commissione interprovinciale di Cosa Nostra.
Altre fonti vedono il boss ormai esclusivamente alle prese con la propria latitanza, forse anche lontano dalla Sicilia, formalmente solo con il ruolo di referente mafioso della provincia di Trapani, ma senza un ruolo attivo all'interno di Cosa nostra.
Questa ipotesi è sempre meno accreditata, viste le dichiarazioni di Vito Galatolo e le continue tracce del latitante che appaiono spesso in Sicilia, in particolar modo a Castelvetrano.
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