
- Prima Notizia 24
- Roma - Domenica 1 Novembre 2026, 23:50
Formula 1: Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo. L'Italia sul trono iridato 73 anni dopo Ascari
Il ventenne bolognese della Mercedes chiude terzo a Città del Messico e firma la storia diventando il più giovane iridato di sempre. Verstappen vince il Gp davanti alla Ferrari di Hamilton
Dal sogno alla leggenda: Andrea Kimi Antonelli si laurea campione del mondo di Formula 1, riportando il titolo piloti in Italia a settantatré anni di distanza dall'ultimo trionfo firmato da Alberto Ascari.
Al pilota bolognese della Mercedes, approdato al secondo match point iridato nel Gran Premio del Messico con ben quattro gare di anticipo sulla fine del campionato, bastavano appena due punti per chiudere matematicamente la partita: con il terzo posto conquistato sul traguardo del circuito autodromo Hermanos Rodriguez, l'asso azzurro diventa anche il più giovane campione del mondo nella storia della disciplina.
La gara si è chiusa con la vittoria della Red Bull di Max Verstappen, seguito sul secondo gradino del podio dalla Ferrari di Lewis Hamilton e dallo stesso Antonelli, mentre l'altra Rossa di Charles Leclerc si è piazzata in quarta posizione.
La corsa si è aperta con il duello al semaforo verde tra le due vetture di Maranello, terminato con il sorpasso del monegasco, poi penalizzato di 5 secondi dalla direzione gara per una manovra azzardata al via che ha provocato le proteste via radio di Hamilton.
Una sanzione di 10 secondi ha invece colpito nella prima fase il compagno di squadra di Antonelli, George Russell (poi sesto al traguardo), in seguito a un contatto con la vettura di Hadjar.
La gara ha visto anche l'ingresso della bandiera rossa a causa dell'impatto contro le barriere della Cadillac di Valtteri Bottas per il cedimento di uno pneumatico.
Il trionfo del ventenne emiliano — cresciuto nel vivaio dell'Aci Team Italia e della Mercedes Academy — arriva al termine di una stagione dominata dopo un primo anno segnato da difficoltà e scetticismo.
Antonelli si è imposto nel corso del campionato mettendo in riga piloti plurititolati come Hamilton e Verstappen e superando nelle prestazioni il compagno di scuderia Russell, trascinato anche dai progressi mostrati nelle partenze e dall'exploit dello scorso settembre a Monza, dove ha conquistato la vittoria rimontando dal fondo della griglia.
Tra le prime reazioni ufficiali a Città del Messico sono giunte le dichiarazioni del presidente dell'Automobile Club d'Italia, Geronimo La Russa: “L'Italia è tornata. Oggi non celebriamo solo un campione: celebriamo la fine di un'attesa durata troppo tempo. Come Automobile Club d'Italia e come Federazione sportiva dell'automobilismo, urliamo forte 'Grazie Kimi'. Grazie per aver riportato il tricolore in vetta alla classifica iridata della Formula 1. Un tricolore che interpreta in maniera forte e importante l'orgoglio nazionale. Un ringraziamento che va anche alla sua famiglia, al suo team, alla Mercedes e a tutti coloro che, nel tempo, hanno creduto in questo immenso talento azzurro. Oggi Kimi mette fine a 73 anni di attesa e ci restituisce una fantastica soddisfazione”.
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