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- Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 09:50
Biglietti, Ticketoo si rivolge all’Antitrust: «La rivendita tra fan va distinta dal bagarinaggio»
La startup italiana, che dichiara oltre 600mila utenti registrati, chiede di aggiornare le regole del settore e valutare un’indagine sul mercato. Al centro della proposta, l’accesso delle piattaforme indipendenti agli scambi senza maggiorazioni di prezzo.
di Maurizio Pizzuto
Un imprevisto, un viaggio annullato, un appuntamento che salta. Il biglietto per un concerto o una partita resta inutilizzato e recuperare la somma spesa può diventare complicato. È da questa esperienza, comune a molti spettatori, che parte l’iniziativa di Ticketoo, startup italiana che ha presentato una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per chiedere un aggiornamento delle regole sulla rivendita dei biglietti.
La segnalazione, depositata il 22 ottobre secondo quanto riferisce la società, sollecita anche la valutazione di un’indagine conoscitiva sul mercato italiano del secondary ticketing. Il punto centrale è la distinzione tra la rivendita speculativa, con prezzi maggiorati, e quella tra privati che intendono cedere un titolo senza guadagnarci.
Fondata nel 2022 e attiva nei settori dei concerti, dello sport e degli spettacoli, Ticketoo dichiara oltre 600mila utenti registrati. Il modello descritto dall’azienda prevede che nessun biglietto possa essere rivenduto a un prezzo superiore a quello pagato dall’acquirente originario.
Secondo la startup, l’attuale interpretazione delle disposizioni contro il bagarinaggio finirebbe per limitare anche gli operatori che applicano questo vincolo. La rivendita tenderebbe infatti a essere riservata ai soggetti già presenti nella vendita primaria, riducendo, nella lettura proposta dalla società, lo spazio per piattaforme indipendenti e servizi alternativi.
«Quando abbiamo fondato Ticketoo volevamo risolvere un problema concreto: permettere a chi non può più andare a un evento di rivendere il proprio biglietto in modo semplice e sicuro, senza specularci», dichiara Simone Serani, amministratore delegato e cofondatore. «Oltre 600.000 utenti hanno scelto il nostro servizio: è un segnale del bisogno di soluzioni nuove e trasparenti».
La richiesta all’Antitrust è di segnalare a Parlamento e Governo l’opportunità di aggiornare la normativa, introducendo un sistema di autorizzazione per le piattaforme indipendenti basato su requisiti di sicurezza, trasparenza e contrasto alla speculazione. Un percorso che, nella proposta di Ticketoo, dovrebbe consentire di intermediare gli scambi tra privati senza dover necessariamente disporre anche di un sistema certificato per emettere nuovi biglietti.
A sostegno della propria posizione, la società richiama strumenti come la verifica dei titoli, i pagamenti tracciati e i controlli sui prezzi: soluzioni che, secondo Ticketoo, possono offrire maggiori garanzie rispetto agli scambi informali.
Nel comunicato viene citato anche il caso delle Nitto ATP Finals di Torino. Secondo la ricostruzione dell’azienda, basata sulle FAQ della biglietteria ufficiale consultate il 27 ottobre, i biglietti non sarebbero rimborsabili e non sarebbe previsto un canale ufficiale di rivendita, pur essendo consentita la cessione.
«Non chiediamo meno regole né trattamenti di favore. Chiediamo che l’innovazione possa svilupparsi nel rispetto degli stessi obiettivi di tutela», afferma Serani.
L’eventuale indagine conoscitiva richiesta all’Autorità dovrebbe approfondire il livello di concorrenza, le condizioni offerte ai consumatori e gli ostacoli all’ingresso di nuovi servizi. La questione posta da Ticketoo riguarda dunque la possibilità di ampliare le alternative per chi deve rinunciare a un evento, mantenendo il contrasto alle maggiorazioni speculative.
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