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  • New York (USA) - Domenica 1 Novembre 2026, 20:25

Saharawi: L'ONU boccia MINURSO, e il Marocco festeggia vittoria

Il Consiglio di Sicurezza  ha deciso di concludere la missione dei Caschi Blu volta a monitorare il "Cessate il Fuoco" e indire un referendum consultivo per l'indipenndenza. Profondo risentimento da Algeria, Russia e Fronte Polisario

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Vittoria diplomatica del Marocco sulla questione  dei territori contesi del Sahara occidentale.

Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha messo la parola fine alla missione militare dei Caschi Blu denominata MINURSO - Mission des Nations Unies pour l'Organisation d'un Référendum au Sahara Occidental.

Nata 35 anni fa con l'obiettivo di porre fine al conflitto tra Marocco e il Fronte Polisario, l'organo di autogoverno politico Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi, sul territorio contestato del Sahara Occidentale, ex possedimento della Spagna dalla quale si ritirò nel 1975, MINURSO aveva inizialmente lo scopo di monitorarne il “Cessate il fuoco” e di proclamare i risultati del referendum di autoderminazione in cui i saharawi del Sahara Occidentale avrebbero dovuto scegliere fra l'integrazione col Marocco e l'indipendenza.

Di MINURSO fanno parte 155 militari e per l'anno fiscale 2026, iniziato a giugno, era stato previsto un finanziamento di 62 milioni di dollari ma, il suo mandato è poi scaduto ieri 31 ottobre 2026.

L'iniziativa di porre fine alla missione è partita dagli USA che hanno deciso di bloccare una risoluzione che prevedeva il rinnovo del mandato.

Venerdì scorso, 30 ottobre 2026, gli USA hanno proposto nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU, una risoluzione a sostegno del principio di autodeterminazione nel Sahara Occidentale, territorio conteso, mettendo fine di fatto all'ipotesi di indipendenza della regione.

Dopo la votazione, l'ambasciatore USA Mike Waltz, ha criticato il fatto che nel 2026 si sia utilizzato il diritto di veto per "preservare la lettera R (nel nome della Missione) in vista di un eventuale referendum".

Ha aggiunto che la proposta del suo Paese "avrebbe fatto progredire il conflitto cinquantennale" e che lo status quo non è accettabile.

La Russia, dal canto suo, ha posto il veto a tale risoluzione che aveva invece ottenuto il sostegno di 11 dei 15 membri del Consiglio di Sicurezza.

Ha proposto invece di rinnovare la missione esistente senza modifiche ma ha ricevuto solo 2 voti  favoroli, uno contrario e 11 astensioni.

Vassily Nebenzia, ambasciatore russo presso l'ONU ha dichiarato nel corso della riunione che Mosca si opponeva alla bozza perché favoriva una delle parti, il Marocco.

Rabat considera il Sahara Occidentale parte integrante del proprio territorio grande all'incirca quanto la Gran Bretagna.

Il Fronte Polisario, sostenuto dall'Algeria, mira a istituire uno stato indipendente chiamato Repubblica Saharawi.

Per decenni, gli USA hanno sostenuto militarmente e diplomaticamente il Marocco, poi nel 2020 la svolta, quando Donald Trump riconobbe la sovranità marocchina sul territorio nel corso del suo primo mandato.

Da quel momento in poi il Marocco ha stabilito relazioni diplomatiche con Israele nell'ambito dei cosiddetti Accordi di Abramo.

La regione è ora l'ultimo "territorio non autonomo" designato dalle Nazioni Unite in Africa, dove sono di stanza tra 100mila e 140mila militari marocchini.

Da questa risoluzione in Marocco ne esce sicuramente vittorioso dal momento che la sua posizione sul referendum per il Sahara Occidentale è di totale e definitivo rifiuto di qualsiasi consultazione elettorale che includa l'opzione dell'indipendenza del territorio.

Alla notizia della fine di MINURSO, secondo fonti di agenzia vi sarebbero state manifestazioni di giubilo a El Aaiun, capitale del Sahara Occidentale con cittadini che sventolavano bandiere marocchine ed esponevano ritratti del re del Marocco Mohammed VI.

Il sostegno delle potenze occidentali alla proposta di autonomia, e quindi di sovranità del Marocco sul Sarawi, rafforza la sua posizione internazionale.

Secondo alcune organizzazioni umanitarie, il crollo del mandato della MINURSO potrebbe aggravare la disputa nel Sahara occidentale con reali possibilità di ripresa delle ostilità.

La monarchia marocchina ha accolto con favore il mancato rinnovo della MINURSO, affermando che il personale e le attrezzature delle Nazioni Unite dovrebbero lasciare il territorio nei prossimi giorni e che la questione del Sahara Occidentale dovrebbe essere ritirata dall'esame del Consiglio di Sicurezza.

Il Marocco ha ribadito il proprio impegno per il cessate il fuoco.

Secondo un comunicato stampa dell'ONU, il rappresentante del Marocco ha polemizzato con l'Algeria a proposito delle "lezioni" al Consiglio di Sicurezza sul Sahara Occidentale.

"Lasciate che queste persone tornino in Marocco" - ha tuonato.

E ancora: "lasciatele tornare a casa".

Il giorno dopo la bocciatura di MINURSO, l'Algeria ha espresso rammarico per il mancato rinnovo del suo mandato.

 Il ministero degli Esteri ha criticato quello che ha definito un eccessivo orientamento a favore del Marocco nella bozza USA.

Il delegato dell'Algeria presso l'ONU ha poi ringraziato la Russia per la sua bozza di risoluzione e tutti gli altri Stati membri "che hanno scelto di non associarsi" a un'ingiustizia eclatante e a un attacco flagrante "alle fondamenta stesse della nostra organizzazione".

Il rappresentante dell'Algeria ha fato poi notare che il suo Paese è stato un rifugio per centinaia di migliaia di saharawi a cui è stato negato il diritto all'autodeterminazione.

"La tragedia che sta vivendo il popolo saharawi è stata stranamente banalizzata e ridotta al concetto di popolazione rifugiata" - ha aggiunto.

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