"Ho spesso indicato che questo è il motivo principale per cui non continuerò a correre fino a 40 anni. Viaggiare molto non è salutare. Mi piace ancora molto adesso, ma devi rinunciare a tante cose per questo".
A dirlo, in esclusiva al 'De Limburger', è il campione della Red Bull, Max Verstappen.
"Sembra assurdo perché guidare la Formula 1 è ovviamente un sogno per molte persone, lo è davvero. Sei molto lontano da casa e dalle persone che ami: arriva un momento in cui non ne puoi più", prosegue il 25enne due volte Campione del Mondo di Formula 1.
Il problema primario, aggiunge, è l'eccessivo carico di stress dovuto alle troppe gare in calendario, attualmente 23, aspettando di avere notizie sulla possibilità che la tappa cinese venga sostituita.
"Voglio decisamente dei figli e se vorranno correre, per me nessun problema, però darei loro un'educazione diversa da come hanno fatto con me papà e mamma. Loro hanno fatto di tutto per spingermi a correre. Io lascerò i miei bambini decidere, dovranno volerlo loro. Se sarà così, per me sarà importante stare con loro quando avranno tre-quattro anni, per iniziare a gettare le basi. Seppure per me sia facile parlare ora che non li ho, magari ragionerò diversamente quando arriverà il momento in futuro", prosegue.
"In termini di gara, la vittoria a Spa è stata la migliore. È stato davvero fantastico come tutto sia andato bene per noi lì. La nostra macchina era perfetta. Vincere il titolo mondiale è stato ovviamente il momento clou. La festa mancata? Non pensi a come sei diventato campione del mondo. Ciò che conta è che tu lo sia diventato. Il modo non ha importanza. Io e mio padre ce lo siamo sempre detti: non importa come vinci, basta che vinci", conclude.
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