Genova: scambiò un ingegnere per un pedofilo e lo uccise, 19enne condannato a 6 anni
Per il minorenne coinvolto nell'omicidio sono stati disposti 20 mesi di messa alla prova.
(Prima Notizia 24)
Martedì 12 Dicembre 2023
Genova - 12 dic 2023 (Prima Notizia 24)
Per il minorenne coinvolto nell'omicidio sono stati disposti 20 mesi di messa alla prova.
Sei anni di reclusione: è questa la condanna per Daniel Borsi, il 19enne accusato dell'omicidio di Sergio Faveto, un ingegnere di 52 anni, ucciso a botte dal ragazzo insieme con un amico minorenne, per averlo scambiato per un pedofilo.

La sentenza è stata emanata al termine di un rito abbreviato dal Tribunale di Genova, che ha anche stabilito, per il minore, difeso dall'avvocato Mario Iavicoli, la messa alla prova per 20 mesi.

Per Borsi, difeso dai legali Simone Vernazza e Matteo Mezzapesa, il pm Paola Calleri aveva chiesto una condanna pari a 10 anni di reclusione, e non è da escludere che possa fare ricorso in appello.

I due ragazzi sono accusati di omicidio preterintenzionale aggravato da futili motivi. Faveto fu picchiato il 3 agosto 2022 e morì dopo un mese di coma.

Faveto, uomo fragile e bisognoso di parlare con qualcuno, era seduto ai giardinetti. Data la sua solitudine, ogni tanto faceva vedere sul suo computer cartoni animati ai bambini che gli si avvicinavano.

Uno dei suoi vicini di casa l'aveva schiaffeggiato, accusandolo di pedofilia. Per i Carabinieri, sarebbe stata questa la "scintilla" che fece scattare "una vera e propria spedizione punitiva", come scrive il Gip, Silvia Carpanini, nell'ordine di arresto.

Dopo aver subito la prima aggressione, Faveto riuscì a rifugiarsi in un androne e a contattare il Nue 112, ma i due ragazzi lo costrinsero a uscire e lo gettarono a terra, per poi colpirlo con calci e pugni. Ricoverato in ospedale, Faveto morì a settembre.

In seguito alla sua morte, i due ragazzi cancellarono le chat, ma i Carabinieri riuscirono a rompere l'omertà sul caso. Stando all'accusa, Borsi aveva tentato di convincere alcuni suoi amici a dire che l'uomo era stato picchiato perché aveva molestato una ragazzina, ma alcuni ragazzi parlarono con i genitori dopo essere stati convocati dagli inquirenti: "Si sono vantati di aver picchiato un signore, raccontavano le cose perché finché non era morto erano tutti presi bene. 'Stiamo dei grandi, l'abbiamo picchiato', dicevano", ha detto un ragazzo.

La madre di Faveto, difesa dall'avvocato Vincenzo Lagomarsino, ha ricevuto da Borsi un versamento di 20 mila euro.

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