Scuola: alunno suicida a Fondi, sospesa per tre giorni la Preside del "Pacinotti"

Flc Cgil: "Il Ministero sembra aver puntato alla ricerca di un colpevole a ogni costo per dare un segnale punitivo, nonostante le indagini penali per accertare eventuali responsabilità siano ancora in corso".

(Prima Notizia 24)
Giovedì 22 Gennaio 2026
Latina - 22 gen 2026 (Prima Notizia 24)

Flc Cgil: "Il Ministero sembra aver puntato alla ricerca di un colpevole a ogni costo per dare un segnale punitivo, nonostante le indagini penali per accertare eventuali responsabilità siano ancora in corso".

Svolta amministrativa nel caso del suicidio di Paolo Mendico, il quattordicenne di Fondi (Latina) che si è tolto la vita lo scorso settembre, alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico. La dirigente dell'istituto "Pacinotti" ha ricevuto un provvedimento di sospensione dal servizio per tre giorni. La sanzione giunge a conclusione del procedimento disciplinare avviato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).

La critica del sindacato FLC CGIL

Il provvedimento è stato reso noto dalla FLC CGIL, che ha espresso forti perplessità sulle modalità d'azione del Dicastero. "L'esito dimostra la fondatezza dei nostri timori sulla gestione della vicenda", ha commentato Roberta Fanfarillo, responsabile nazionale dirigenti scolastici del sindacato. "Il Ministero sembra aver puntato alla ricerca di un colpevole a ogni costo per dare un segnale punitivo, nonostante le indagini penali per accertare eventuali responsabilità siano ancora in corso".

Le indagini e l'"autopsia psicologica"

Parallelamente al fronte amministrativo, prosegue l'inchiesta giudiziaria per l'ipotesi di istigazione al suicidio. Al centro degli accertamenti ci sono ora i diari del giovane, sottoposti a una perizia di "autopsia psicologica" da parte della dottoressa Marisa Aloia, psicologa e grafologa forense incaricata dalla famiglia Mendico.

Dalle analisi degli scritti emergerebbe un profondo turbamento legato al contesto scolastico. In particolare, il giovane riferiva il disappunto per un debito in matematica, vissuto come un'ingiustizia rispetto alla promozione di un compagno con rendimento analogo, che avrebbe usufruito di un doposcuola privato.

Secondo la perizia, un commento dell'insegnante sull'accessibilità economica di tali corsi avrebbe fatto sentire il ragazzo "umiliato e accusato davanti all'intera classe", aggravando uno stato d'animo già fragile.


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