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  • Roma - Giovedì 5 Novembre 2026, 15:20

Giornata di sciopero generale e cortei in Francia: disagi ai trasporti, chiusi Louvre e Tour Eiffel. Un liceo incendiato a Tolosa

I sindacati proclamano l'agitazione contro il carovita in 260 città con l'adesione di studenti, agricoltori e gilet gialli. A Tournefeuille individui s'introducono in un istituto e sparano fuochi d'artificio, provocando un rogo.

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Giornata di forti tensioni e pesanti disagi in tutta la Francia a causa dello sciopero generale proclamato dalle sigle sindacali unite per protestare contro i bassi salari e la crescita del carovita.

Le mobilitazioni stanno interessando 260 città con cortei e manifestazioni a cui hanno aderito studenti, agricoltori e gilet gialli, provocando severe ripercussioni sulla rete dei trasporti pubblici, in particolare per quanto riguarda la circolazione di treni e metropolitane.

A Parigi la complessa trattativa sull'itinerario del corteo principale si è risolta con l'intervento del Tribunale amministrativo, che ha confermato il tracciato proposto dalla prefettura tra Place de la République e Place de la Nation. È stata così respinta la richiesta dei sindacati di sfilare da Place de la Bastille fino a Place de la Concorde attraversando il centro cittadino, percorso negato dalle autorità per il timore di possibili episodi di violenza e saccheggi a margine del corteo.

L'ondata di agitazioni ha impattato direttamente anche il settore culturale e turistico della capitale, determinando la chiusura della Tour Eiffel, come confermato dalla società di gestione del monumento, e la serrata di diverse sale all'interno del Museo del Louvre.

La tensione legata alle proteste è sfociata in un grave episodio di cronaca a Tournefeuille, nei pressi di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, dove il liceo Françoise è stato gravemente danneggiato da un incendio. Secondo quanto ricostruito dalle autorità locali, un gruppo di sconosciuti si è introdotto all'interno della struttura scolastica facendo uso di mortai per sparare fuochi d'artificio dalle finestre dell'edificio. Nonostante il tempestivo intervento delle squadre dei vigili del fuoco, parte della struttura è stata avvolta dalle fiamme.

L'episodio ha suscitato la ferma reazione delle istituzioni regionali. Il vicepresidente del Consiglio regionale, Kamel Chibli, ha espresso una dura condanna nei confronti dell'accaduto definendo i fatti come “atti inammissibili” da “condannare con la massima fermezza”, sollecitando contestualmente l'adozione di “misure eccezionali e sanzioni all'altezza della gravità dei fatti”.

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