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  • Prima Notizia 24
  • Milano - Giovedì 5 Novembre 2026, 16:15

Automotive e logistica, indagine Fleet Pro 2026: allarme furti per due aziende su tre e transizione elettrica a ostacoli

Presentata a Milano la ricerca su 45 grandi imprese gestori di 62mila veicoli commerciali leggeri. Sicurezza, telematica e transizione energetica le sfide chiave del settore. Viani (Best Mobility): “La tecnologia deve rispondere alle esigenze concrete di chi lavora”.

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Flotte commerciali sempre più connesse e orientate alla digitalizzazione, ma al contempo fortemente esposte ai rischi legati alla sicurezza e alle difficoltà operative connesse alla transizione energetica.

È la fotografia scattata dalla ricerca presentata presso l'Autodromo di Arese in occasione di "Fleet Pro 2026", la terza edizione dell'evento dedicato ai veicoli commerciali operativi promosso da LabSumo con la partecipazione di Best Mobility.

L'indagine ha analizzato un campione di 45 grandi aziende operanti in diversi comparti produttivi, per un totale complessivo di oltre 62mila veicoli commerciali leggeri in gestione. Dai dati raccolti emerge una spiccata propensione delle grandi imprese verso il noleggio a lungo termine (70% contro una media nazionale del 39%), una minore dipendenza dal diesel (47% contro il 75%) e una penetrazione dei veicoli elettrici tripla rispetto alla media di mercato (15% contro 5%).

Particolarmente critico appare il quadro relativo alla sicurezza dei mezzi e dei carichi: il 67% delle aziende interpellate dichiara di aver subito furti o tentativi di effrazione negli ultimi tre anni — in maniera occasionale per il 54% o ripetuta per il 13% —, mentre il 75% valuta il rischio di sottrazione di merci e attrezzature come molto o abbastanza rilevante.

Per prevenire gli illeciti, le imprese fanno ricorso principalmente a localizzatori GPS, sistemi di allarme e barriere fisiche nei vani di carico. Pur a fronte di un 62% di fleet manager che giudica la cybersecurity cruciale per la gestione della flotta, il 46% delle ditte non prevede una formazione specifica dei conducenti sui rischi informatici e solo il 21% organizza moduli formativi regolari.

Sul fronte dell'innovazione tecnologica, la telematica e i sistemi di fleet management risultano adottati dal 67% delle aziende (sulla totalità del parco per il 42%, su una quota di mezzi per il 25%), mentre un ulteriore 17% ne programma l'introduzione a breve. Le applicazioni prevalenti riguardano l'ottimizzazione delle rotte, il controllo del carburante, il monitoraggio dello stile di guida e la manutenzione.

Tra i vantaggi principali indicati dagli operatori figurano l'incremento della produttività (30%), l'aumento della sicurezza (26%) e la riduzione dei consumi. Più complessa si presenta la transizione verso motorizzazioni a basse o zero emissioni: sebbene il 54% delle imprese preveda l'inserimento di nuovi veicoli ecologici nei prossimi cinque anni, il 29% non ha ancora definito una linea d'azione e il 17% esclude nuovi acquisti.

Tra i freni principali vengono citati la disponibilità delle infrastrutture di ricarica pubbliche e aziendali (27%), l'autonomia operativa (24%), l'incompatibilità con i mezzi che non rientrano in sede a fine giornata (17%) e i costi d'acquisto (10%). Per quanto concerne la gestione degli allestimenti, le opzioni più utilizzate sono le scaffalature interne (29%) e le dotazioni da cantiere (13%).

La principale criticità segnalata dal 37% dei fleet manager riguarda l'incidenza del peso sulla riduzione del carico utile residuo, indicando nel ricorso a materiali più leggeri (54%) e nella manutenzione predittiva (19%) le priorità di sviluppo per il futuro.

A margine della presentazione della ricerca e dei tre workshop tematici dedicati a TCO, allestimenti e nuove tecnologie, è intervenuto Matteo Viani, associato di Best Mobility: “Fleet Pro si conferma un momento strategico di confronto e formazione per tutti gli operatori della filiera dei veicoli commerciali. I risultati della ricerca ribadiscono che la gestione dei veicoli commerciali richiede competenze sempre più specifiche. Le aziende devono conciliare contenimento dei costi, sicurezza, sostenibilità e continuità operativa. La tecnologia offre opportunità importanti, ma deve rispondere alle esigenze concrete di chi utilizza quotidianamente questi mezzi per lavorare”.

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