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  • Torino - Giovedì 5 Novembre 2026, 15:30

Scontri dopo lo sgombero di Askatasuna a Torino: chiesti 4 anni per un 22enne, eseguite 16 misure cautelari

La Procura torinese avanza la prima richiesta di condanna in abbreviato per le violenze della manifestazione di gennaio. Operazione della Digos con arresti, divieti di dimora e perquisizioni tra Piemonte, Lombardia e Toscana.

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Ammonta a quattro anni di reclusione la prima richiesta di condanna formulata dalla Procura della Repubblica di Torino nell'ambito dei procedimenti giudiziari legati agli scontri avvenuti lo scorso 31 gennaio durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero dello storico centro sociale Askatasuna.

La sollecitazione riguarda un giovane di 22 anni residente nella provincia di Grosseto, arrestato in flagranza differita e giudicato con rito abbreviato con l'accusa di aver fatto parte del gruppo che circondò e aggredì un agente del reparto mobile.

Parallelamente al processo a carico del 22enne, la Digos della Questura di Torino ha dato esecuzione a un'ordinanza firmata dal gip che dispone 16 misure cautelari tra custodie in carcere, arresti domiciliari, divieti di dimora e obblighi di firma a carico di militanti dell'area antagonista, alcuni dei quali residenti fuori regione.

L'operazione ha visto l'avvio di perquisizioni nelle province di Piemonte, Lombardia e Toscana, contestando a vario titolo reati che vanno dal tentato omicidio al danneggiamento e alle lesioni aggravate.

Tra le posizioni di maggior rilievo definite dagli inquirenti figura quella di un antagonista accusato di tentato omicidio per aver appiccato il fuoco a un mezzo blindato della polizia con un agente ancora all'interno dell'abitacolo.

Altri provvedimenti colpiscono un indagato ritenuto responsabile dell'aggressione a un poliziotto colpito con un martello dopo essere stato spogliato di casco e scudo, e un esponente indicato dagli investigatori come uno dei leader dello storico immobile occupato di corso Regina Margherita, sgomberato a dicembre dopo circa trent'anni.

I disordini del 31 gennaio avevano visto gruppi di dimostranti a volto coperto lanciare pietre, ordigni pirotecnici e bombe carta contro i reparti delle forze dell'ordine, erigendo barricate incendiarie lungo le vie cittadine. Il bilancio finale della giornata di guerriglia urbana aveva registrato il ferimento di 103 appartenenti alle forze di polizia, con referti medici che avevano indicato prognosi fino a cento giorni.

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