
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 5 Novembre 2026, 16:05
Raffica di falsi allarmi bomba sugli aerei in Europa, spunta l'ombra degli hacker russi
Almeno 18 i casi registrati nel continente, otto dei quali hanno interessato gli scali italiani di Fiumicino, Malpensa e Linate. Due aerei dirottati, scattate le procedure di cooperazione internazionale per risalire ai server di provenienza delle mail di minaccia.
Un'ampia e coordinata serie di allarmi bomba ha interessato in giornata i cieli europei, provocando il dirottamento di due velivoli di linea e l'attivazione dei protocolli di massima sicurezza in diversi scali.
Sono almeno 18 i voli coinvolti sul territorio comunitario, con particolare concentrazione sulle rotte di compagnie low cost da e per Italia, Bulgaria e Repubblica Ceca.
Nessuna delle minacce ha finora trovato riscontro reale a seguito dei controlli condotti dalle forze dell'ordine. Per quanto riguarda l'Italia, le allerte hanno riguardato otto tratte tra gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Linate.
Tra i casi più rilevanti, il volo Wizz Air da Malpensa a Varsavia è stato dirottato su Vienna, mentre il collegamento Finnair da Helsinki a Fiumicino è atterrato nello scalo romano con l'affiancamento di due caccia Eurofighter dell'Aeronautica Militare. Dirottato alla base aerea francese di Évreux, con la scorta dei jet d'Oltralpe, il volo Aer Lingus proveniente da Dublino e diretto nella capitale.
Tre velivoli atterrati all'aeroporto di Madrid Barajas, di cui due decollati rispettivamente da Fiumicino e Linate, sono stati sottoposti a verifiche e ispezioni da parte degli artificieri della Guardia Civil, che hanno dato esito negativo.
Le indagini sono condotte in Italia dagli specialisti della Polaria e della Polizia Postale, pronti a trasmettere le prime informative alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per l'apertura formale dei fascicoli d'inchiesta.
I messaggi di posta elettronica presi in esame dagli investigatori, inviati in lingua italiana da indirizzi di posta anonimizzati o compromessi, risultano firmati dai “combattenti dello Stato Maschile”, dicitura che rimanda al gruppo ultranazionalista e misogino russo Muzhskoye Gosudarstvo, fondato da Vladislav Pozdnyakov e dichiarato fuorilegge a Mosca. Il testo del messaggio diffuso agli scali recita: “Noi combattenti dello stato maschile con le nostre azioni di oggi lasceremo un segno nella storia. Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre”, per poi concludersi con l'avvertimento: “L'esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso”.
Non si escludono correlazioni con le minacce inviate nei giorni scorsi all'indirizzo di circa 280 istituti scolastici.
Sul piano delle reazioni industriali e comunitarie, l'amministratore delegato di Air France-KLM, Ben Smith, ha dichiarato al Financial Times: “Non credo che abbiamo mai visto prima un simile livello di coordinamento”, precisando tuttavia come la compagnia mantenga “sempre il massimo livello di vigilanza” per garantire un impatto minimo sulle attività di volo.
Sull'argomento è intervenuto anche il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, sottolineando che “qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile e la sicurezza dei cittadini resta una priorità”. Tzitzikostas ha confermato di aver invitato le autorità nazionali a collaborare con gestori e vettori, ricordando che “le indagini nazionali sono ancora in corso ed è prematuro trarre conclusioni su un eventuale collegamento tra gli episodi segnalati”.
Per individuare la provenienza dei messaggi e gli indirizzi IP dei mittenti sono stati attivati i canali di cooperazione giudiziaria e di polizia internazionale.
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