
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 5 Novembre 2026, 15:50
Scuola, i sindacati in mobilitazione contro i tagli alla Manovra: sit-in a Roma l'11 novembre
Cisl, Uil, Snals e Anief protestano contro le riduzioni degli organici per docenti e personale ATA previste in legge di bilancio. Assemblee il 16 e sciopero proclamato dalla Flc Cgil per il 20 novembre.
Cancellare le disposizioni della legge di bilancio che prevedono il taglio degli organici del personale docente e ATA. È l'obiettivo comune fissato da Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Anief, che hanno aperto una fase di forte confronto con governo e forze politiche per fermare i ridimensionamenti previsti nella manovra.
La mobilitazione prenderà il via mercoledì 11 novembre con un sit-in nazionale a Roma, in piazza Vidoni, dalle 14:00 alle 17:00, per poi proseguire lunedì 16 novembre con la convocazione di assemblee in orario di servizio negli istituti di tutta Italia. La Flc Cgil ha invece confermato la propria giornata di sciopero per il 20 novembre.
In una nota congiunta, i segretari Ivana Barbacci, Giuseppe D'Aprile, Elvira Serafini e Marcello Pacifico hanno contestato la direzione intrapresa dall'esecutivo: “Non possiamo accettare interventi che sottraggono risorse alle scuole, nel momento in cui sarebbe necessario attivare politiche di forte investimento. A farne le spese non sono soltanto lavoratrici e lavoratori del settore, per il conseguente aggravio dei carichi di lavoro e un aumento inevitabile del tasso di precarietà: un danno molto grave lo subisce il Paese, specialmente nelle aree di più marcato disagio, dove c'è particolarmente bisogno di una scuola messa in condizione di svolgere il proprio lavoro con la massima efficacia”.
Le organizzazioni sindacali si scagliano poi contro l'utilizzo del calo nascite come giustificazione per il taglio delle risorse: “È un grave errore rispondere al calo demografico con un'equivalente riduzione del personale scolastico: intanto perché, pur diminuendo popolazione scolastica, le strutture che la ospitano e le esigenze organizzative, amministrative e gestionali, restano sostanzialmente immutate. Per quanto riguarda i docenti, la via da seguire dev'essere quella di favorire l'incremento del tempo scuola e la personalizzazione della didattica, in linea con azioni già messe in campo con le risorse del Pnrr e che dovrebbero essere ulteriormente sviluppate”.
I rappresentanti delle quattro sigle hanno infine sollecitato l'apertura di un tavolo negoziale d'intesa con il Ministero dell'Istruzione e del Merito: “La nostra iniziativa non nasce da motivazioni pregiudiziali, ma da una attenta valutazione di merito rispetto a contenuti della legge di bilancio per noi assolutamente inaccettabili. La nostra disponibilità al confronto è un atto di responsabilità, che però dev'essere reciproca. Non si può affermare la volontà di valorizzare maggiormente il lavoro nella scuola e poi agire nella direzione opposta, come avviene con questa legge di bilancio, con misure di cui chiediamo la cancellazione”.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















