
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 26 Giugno 2026
Giuseppe Conte racconta la malattia: "Operato d'urgenza al Gemelli, mi hanno salvato la fede e Olivia"
L'ex presidente del Consiglio si confessa per la prima volta in televisione e rivela la battaglia contro un tumore scoperto all'improvviso. Dalla corsa in ospedale al sostegno della compagna Olivia Paladino, fino ai ricordi della pandemia e alle riflessioni sul futuro politico
Per la prima volta Giuseppe Conte apre una finestra sulla sua vita privata e racconta uno dei momenti più difficili che abbia mai affrontato. Ospite della trasmissione "Storie al bivio di sera", condotta da Monica Setta, il leader del Movimento 5 Stelle ha rivelato di essere stato colpito da un tumore scoperto improvvisamente e di essere stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza al Policlinico Gemelli di Roma. Una vicenda rimasta finora lontana dai riflettori e che l'ex presidente del Consiglio ha deciso di condividere raccontando la paura, la forza trovata nella fede e il sostegno ricevuto dalla famiglia.
"È stato un fulmine a ciel sereno"
Conte ha spiegato che tutto è iniziato durante una serie di controlli medici che sembravano di routine. "La malattia è stata un fulmine a ciel sereno. Ero entrato in ospedale per alcuni controlli e da un giorno all'altro sono stato operato. La prospettiva non era rosea, poteva diventare davvero tutto complicato. La paura c'era, ma sono rimasto lucido." Nel giro di appena ventiquattro ore la situazione è precipitata, rendendo necessario un intervento chirurgico urgente. L'ex premier ha raccontato di aver vissuto quei momenti con grande consapevolezza, senza lasciarsi sopraffare dal panico. Pur ammettendo di aver avuto paura, ha spiegato di aver affrontato la prova affidandosi alla preghiera e alla propria fede.
Il sostegno della compagna Olivia Paladino
Accanto a lui, durante tutto il percorso, è rimasta la compagna Olivia Paladino. "È stata lei a darmi forza anche stavolta, nella malattia. Oggi i nostri figli fanno entrambi la maturità, sono legatissimi fra loro, siamo una famiglia." Conte ha ricordato come il loro rapporto sia nato dopo essersi conosciuti quando i rispettivi figli frequentavano la scuola elementare. Reduce da una precedente separazione, racconta di aver vissuto quella relazione con prudenza, fino a costruire un legame profondo che oggi definisce uno dei pilastri della sua vita. Ha inoltre raccontato che fu proprio Olivia a intuire prima di chiunque altro il suo futuro politico nel 2018, quando durante le consultazioni con Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti gli venne prospettata la possibilità di guidare il Governo.
Il peso della pandemia
L'intervista è stata anche l'occasione per tornare con la memoria agli anni trascorsi a Palazzo Chigi durante l'emergenza Covid-19. Conte ha descritto quel periodo come uno dei più difficili della sua esistenza, ricordando la pressione e la responsabilità di guidare il Paese nel pieno della pandemia. Ha spiegato di aver vissuto con il timore costante che un eventuale contagio potesse impedirgli di svolgere il proprio ruolo proprio nei giorni più delicati dell'emergenza sanitaria. L'ex presidente del Consiglio ha anche respinto l'immagine di uomo sempre impassibile. Ha raccontato di essersi commosso più volte davanti al numero delle vittime provocate dal virus, sottolineando di non considerarsi né un eroe né un santo, ma semplicemente una persona normale chiamata ad affrontare una prova eccezionale.
Il futuro politico e Palazzo Chigi
Nel corso della conversazione non sono mancate le domande sul futuro politico. Conte ha escluso che il ritorno a Palazzo Chigi rappresenti un'ossessione personale, ricordando con una battuta il modo inatteso con cui arrivò alla guida del Governo nel 2018, come se si fosse trovato davanti al palazzo con il portone aperto per una visita guidata. Parlando degli scenari del centrosinistra e dell'eventuale collaborazione con Matteo Renzi, il leader del Movimento 5 Stelle ha preferito non sbilanciarsi, spiegando che prima di discutere di alleanze occorre costruire un progetto credibile per il Paese. Ha ribadito, infine, che autorevolezza, coerenza e affidabilità devono rappresentare le qualità fondamentali di chiunque voglia ricoprire un ruolo politico e guidare il futuro dell'Italia.
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