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  • Versailles (Francia) - Giovedì 18 Giugno 2026

Golfo Persico: Trump firma l'accordo con Teheran

Il "memorandum of understanding" prevede una road map di 14 punti. Lo stesso numero di quelli stilati dal presidente Wilson nel 1919. L'Iran dovrebbe rinunciare al nucleare, gli USA creeranno un fondo di 300 miliardi di dollari come risarcimento. I beni congelati saranno sbloccati ed è tutta da definire la questione della navigazione gratuita attraverso Hormuz. In allegato il docimento integrale

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Firmato l'accordo USA – Iran.

Il presidente Donald Trump ha sottoscritto di persona il memorandum durante una cena nel Palazzo che fu del Re Sole, offerta dal presidente francese Emmanuel Macron.

L'immagine del documento siglato è stata subito inviata alle autorità iraniane e a quelle de Paesi mediatori.

È stato anche diffuso il testo del “memorandum of understanding” sottoscritto con Teheran.

Secondo quanto riportato nel documento, gli USA si impegnano per un fondo di 300 miliardi di dollari per l'Iran in caso di accordo definitivo e assicurano che sarà autorizzato a vendere petrolio dopo la firma dell'accordo.

 "Con la nuova leadership iraniana possibile il cambio di regime" – ha detto Trump dal G7 di Evian.

Subito dopo ha tuonato: "Se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste".

I punti salienti dell'accordo prevedono per prima cosa la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, compreso il Libano, a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale e ad astenersi dall'interferire negli affari interni delle controparti, l'impegno a negoziare e raggiungere l'accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo, immediatamente dopo la firma del Memorandum.

Gli USA si impegnano a rimuovere il blocco navale entro 30 giorni e nello stesso lasso di tempo ritireranno le proprie forze armate accampate in prossimità dell'Iran.

Il transito gratuito attraverso lo Stretto di Hormuz sarà garantito per soli 60 giorni.

L'Iran avvierà un dialogo con il Sultanato dell'Oman per definire la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto, in accordo con gli altri Stati rivieraschi del Golfo Persico, nel rispetto del diritto internazionale vigente e dei diritti sovrani degli Stati costieri dello Stretto di Hormuz.

Gli USA si impegnano inoltre, insieme ai partner regionali, a elaborare un piano definitivo e concordato del valore di almeno 300 miliardi di dollari a mo' di risarcimento economico.

 Gli USA si impegnano a ritirare tutte le sanzioni contro l'Iran, comprese quelle varate dal Consiglio di sicurezza dell'ONU, dell'AIEA.

La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce dal canto suo che non si procurerà né svilupperà armi nucleari, impegnandosi a smaltire l'uranio già arricchito secondo un programma supervisionato dell'AIEA.

In attesa dell'accordo definitivo sul nucleare però, sarà mantenuto lo status quo.

I fondi e i beni congelati o vincolati Iraniani ritorneranno nella disponibilità di Teheran.

L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Il Tycoon canta vittoria, ma anche gli ayatollah.

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