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  • Milano - Mercoledì 17 Giugno 2026

Baby Gang, i giudici: "Ha fragilità psichiche, ridargli la televisione in carcere"

Restano confermati i rilievi sulla condotta aggressiva e sulla forte influenza del trapper all'interno del penitenziario.

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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha formalizzato un'ordinanza che accoglie uno dei tre punti di contestazione presentati dal collegio difensivo di Zaccaria Mouhib, il trapper ventiquattrenne che si esibisce sotto lo pseudonimo di Baby Gang. Il provvedimento corregge le disposizioni stabilite lo scorso aprile dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, che aveva gravato il giovane del Regime di sorveglianza particolare.

Secondo la valutazione del collegio giudicante: "Un intero semestre di Sorveglianza Particolare appare obiettivamente eccessivo, anche alla luce delle gravi fragilità psichiche che affliggono il giovane detenuto, che potrebbero peggiorare sensibilmente". Il testo analizza poi le singole privazioni materiali imposte, rilevando come alcune di esse risultino controproducenti per l'equilibrio emotivo dell'indagato: "È eccessivo anche precludergli l'utilizzo della televisione in cella, il cui uso potrebbe favorire una sua maggiore tranquillità con effetti positivi".

Il cantante si trova attualmente ristretto presso la casa circondariale di Busto Arsizio, nel Varesotto, assistito legalmente dall'avvocato Niccolò Vecchioni. Il suo primo ingresso in cella risale allo scorso 17 marzo 2026, a seguito dell'esecuzione di una misura cautelare disposta dalla Procura di Lecco per una serie di contestazioni penali che spaziano dal porto abusivo di armi fino ai reati di maltrattamento ai danni della propria compagna.

La formula della sorveglianza speciale prevedeva una fitta serie di divieti per la durata di sei mesi, precludendo a Mouhib l'accesso alle attività didattiche del carcere, limitando i periodi di aria a sole due ore quotidiane e disponendo il collocamento in una cella d'isolamento spoglia, privata di armadi, suppellettili, fornelli per cucinare e monitor video, consentendo la presenza esclusiva di un apparecchio radiofonico, del posto letto e di una scrivania con seduta.

I magistrati milanesi non hanno comunque omesso di sottolineare nel faldone i tratti fortemente problematici emersi durante la degenza nell'istituto, convalidando le relazioni dei custodi circa l'indole reattiva del ragazzo e il pericolo che la sua popolarità mediatica possa tramutarsi in una forma di leadership negativa tra la popolazione carceraria. Nel documento viene fatto esplicito riferimento alla "pessima condotta" del cantante, della sua "aggressività" e del fatto che, proprio perché è noto e "ben conosciuto dai giovani", ha una "sorta di ascendenza" sugli altri detenuti. Gli uffici di via Fanti descrivono il suo comportamento come un fattore "preoccupante" che turba "ordine e sicurezza".

Alla luce di tali riscontri, i giudici hanno ritenuto pienamente legittimo il blocco all'uso del bruciatore da cucina per scongiurare incidenti o "rischi" ambientali, ma hanno cancellato il veto sulla tv. In via definitiva, la durata complessiva della vigilanza ristretta viene dimezzata, fissando il termine della misura al prossimo 2 luglio.

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